Uno spazio ritrovato

Nella camera da letto una parete libreria diventa trait d'union con lo spazio del bagno

Quando i figli se ne vanno e una famiglia si riduce, è l’occasione per i padroni di casa di dare nuova luce all’appartamento: l’ambiente dei loro sogni può diventare realtà. Un’attenta progettazione con poche modifiche interne e costi contenuti l’hanno reso possibile.

Cambiano le esigenze di una famiglia, i figli vanno a vivere da soli, non c’è più la necessità di grandi ambienti di servizio: è il momento per chi resta di ripensare a una nuova distribuzione della casa e di riappropriarsi di camere ormai rimaste vuote. Se in passato, infatti, la priorità era dare a ognuno dei tre figli una camera da letto, ora che vivono altrove, nasce il desiderio di assecondare sogni prima irrealizzabili per mancanza di spazio.

Quale l’obiettivo del progetto dunque? Ridistribuire al meglio la zona notte e dare una rinfrescata alla zona giorno, già organizzata secondo i desideri dei committenti.

L’intervento più consistente riguarda il nuovo disegno della camera padronale che è stata ampliata includendo, visivamente, parte del bagno e trasformando in una comoda cabina armadio la camera vicina.

Materiale protagonista della trasformazione: il vetro, trasparente per dividere la zona con i lavabi dalla camera senza togliere luce all’ambiente, colorato e satinato per dividere la cabina armadio dalla stanza.

Una lunga parete di vetro trasparente a tutt’altezza con porta scorrevole ha sostituito il muro che divideva la camera dal bagno lasciando a vista i due lavabi. Per dare continuità allo spazio e un tocco eccentrico all’intervento, una carta da parati che raffigura una libreria in stile inglese occupa la parete dietro il letto e prosegue in continuità anche sulla la parete del bagno.

 

Per garantire il giusto livello di intimità, solo i sanitari sono schermati da una parete a tutta altezza che, sul lato opposto, si trasforma in una comoda doccia a vista sulla camera da letto. La nuova parete è rivestita in lastre in gres porcellanato dello stesso colore utilizzato per la resina della pavimentazione. Anche il piatto doccia ha la finitura in resina, ma, diversamente da quanto succedeva fino a qualche anno fa - quando veniva inserita una guaina a sostituzione del piatto doccia tradizionale -  in questo caso è stato utilizzato un materiale isolante a tenuta d’acqua e con una pendenza prestabilita (poi solo rivestito).

Come la parete del bagno, anche la porta inserita tra la camera e la nuova cabina armadio è in vetro a tutta altezza per dare la sensazione di un unico spazio pur dividendo i due ambienti.

Infine, per restituire l’idea del cambiamento, il progetto ha previsto anche il rinnovo dell’intera la pavimentazione, ormai datata e, in alcuni punti, usurata. Ma come procedere senza dover togliere i pavimenti esistenti e non volendo tagliare o piallare la parte terminale di tutte le porte? Il materiale che ha permesso tutto questo è stata la resina, scelta color corda, posata in due mani sopra la pavimentazione esistente.

 

Progetto e Foto Studio Archenia

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