Come trasformare una corte aperta tra due trulli in un living confortevole

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Un complesso di trulli con vano annesso è stato rifunzionalizzato per realizzare una dimora estiva. La realizzazione di un ampio pergolato e di una pratica cucina all’aperto ha consentito di connettere gli spazi domestici più intimi contenuti all’interno dei volumi dei singoli manufatti

Recupero dell’esistente e valorizzazione del territorio sono gli elementi che hanno guidato la ristrutturazione di un sistema di antichi trulli collocati su una lama naturale vicino a una spiaggia di ciottoli, lungo la costa Adriatica.

Immerso nella vegetazione della macchia mediterranea, il sistema rurale è composto da due trulli, uno a pianta circolare e l’altro quadrata, risalenti al XIX secolo, e da un volume annesso durante gli anni ’50, ciascuno dei quali ospita ambienti diversi dalle dimensioni contenute. 

pergolatoAll’abitazione si accede passando attraverso il viale in terra battuta e ciottoli che corre lungo il lato est della proprietà e immette nella corte, definita su tre lati dai volumi puri del complesso e dal dispiegarsi del muro perimetrale in tufo. L’ampio spazio d’ingresso, riproporzionato grazie all’inserimento di un pergolato, funge da elemento di connessione tra le abitazioni, ma allo stesso tempo si trasforma in una stanza a cielo aperto,
dove ripararsi dall’abbagliante luce del Sud e godere dei profumi della natura.

Il patio, così ricavato, è vissuto a tutti gli effetti come un soggiorno esterno, ampliando le aree abitabili della casa, dalle dimensioni essenziali. Lo spazio, coperto con una trama in stuoia capace di creare dei vibranti contrasti di luce e ombra, è infatti organizzato in zona pranzo e zona per il relax, definiti da arredi semplici ed essenziali.

Fa da sfondo la cucina in muratura incassata nella parete di confine, attrezzata con lavello e piano cottura a induzione. Al rigore delle maglie rettangolari della pergola e alla leggerezza dell’incannucciato si contrappongono la tessitura irregolare e la matericità della pietra di Trani del pavimento e del muro del volume annesso. All’interno, arredi popolari e oggetti della tradizione contadina e marinara prendono nuova vita per definire gli ambienti. Spazialità e materiali della “architettura spontanea” creano atmosfere fuori dal tempo in un rifugio scandito dal susseguirsi di superfici concave e convesse, spazi all’aperto e volumi puri.  

Le piante del progetto

Scheda progetto
Progettista e direttore dei lavori 
Arch. Enrico Cassanelli
Fotografie
Enrico Cassanelli
I costi 
1.500 demolizioni e movimenti terra
3.500 ricostruzioni (Pavimentazione in pietra locale a spacco 4 cm spessore su letto di sabbia e prato nelle fughe)
500 opere idrauliche per la cucina
750 impianto elettrico
1.000 tinteggiature a calce naturale zona pergolato
4.000 opere in legno pergolato
11.250 TOTALE (Il costo indicato è in euro, escluso Iva e forniture se non espressamente specificate)
I permessi necessari 
-Tipologia di opera: ristrutturazione edilizia
-Pratica presentata al Comune di Trani: DIA

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