Superifici materiche nate dalla fusione di ceramica e vetro

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Ceramiche Refin, Istituto Marangoni - The School of Design e Ooniko portano a termine un progetto di ricerca che ha visto nascere, in occasione del Salone del Mobile 2019, la collezione Vetri (presentata in prototipo allo scorso Cersaie): superfici dalla forte connotazione materica che sembrano fondere le caratteristiche performanti della ceramica con la trasparenza del vetro

Nata da un accurato studio del vetro e da un importante lavoro di ricerca sulle tecnologie e le materie ceramiche, Vetri esprime il carattere unico e duplice del vetro: luminoso anche se opaco, robusto e fragile, amplificatore della sensazione di profondità degli ambienti pur posato su murature piene.

Mimesis_allestimento-3_Ph-Stella-BortoliSono lastre a composizione interamente ceramica, la cui finitura lucida e leggermente ombreggiata ai lati, a voler disegnare l’effetto della profondità derivante dalla ipotetica sovrapposizione dei due materiali, enfatizza la luce e dona agli ambienti una luminosità diffusa. Riuscendo a coniugare la limpidezza del vetro con la resistenza del gres porcellanato, la Collezione Vetri valorizza ulteriormente le potenzialità sensoriali delle superfici ceramiche, che ormai hanno raggiunto altissimi livelli di accurata mimesi dei materiali più diffusi nelle ristrutturazioni d’interni (dal metallo al legno, dalla pietra alla terra, passando per qualsiasi colorazione e texture). Dove il vetro esprime la sua caratteristica più affascinante nella trasparenza e nella rifrazione luminosa, il gres porcellanato restituisce caratteristiche ineguagliabili di resistenza, sicurezza, igiene, convenienza e trasversalità d’uso.

Disponibile nei formati 60x60, 30x60, 20x60, 10x30 cm, la Collezione Vetri esplora cinque tonalità dal bianco all’azzurro dell’acqua, includendo la gradazione naturale, il bronzo e il fumè.

Ceramiche Refin, Brera Design District, Via Melone 2

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