Un rifugio urbano tra raffinati cromatismi e accenti di art decò

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Un appartamento nel centro storico di Milano gioca sulla continuità delle superfici e i tagli di luce per rendere gli ambienti dinamici, ampi e moderni

La ristrutturazione di un appartamento all’interno del centro storico di Milano è stata l’occasione per trasformare un’abitazione di 70 mq, caratterizzata dalla distribuzione tradizionale di stanze servite da un lungo corridoio cieco, in uno spazio dalle linee essenziali e rigorose, giocato sulla continuità delle superfici e i tagli di luce. 

Attraverso la demolizione dei tramezzi, l’uso di elementi contenitori per servizi e armadiature, sono stati creati degli ambienti dinamici, ampi, moderni, ma allo stesso tempo accoglienti e funzionali. Lo spazio, liberato dall’ingombro degli arredi tramite l’inserimento di cabine armadio, librerie e credenze integrati nella muratura, diviene protagonista dell’intervento. 

Le funzioni si succedono in un equilibrato rigore compositivo descritto da superfici bianche e continue, ottenute con l’inserimento di porte filo muro a tutta altezza, in coincidenza con le zone in cui il soffitto è stato ribassato a quota 2,70 metri (ingresso, bagno e camera da letto). Una lunga parete attrezzata guida all’interno della casa con un sistema di pannelli che dissimulano la presenza di armadi e ripiani. Su di essa s’innesta, il blocco cucina della zona giorno, descritto da un gioco di pieni e vuoti, con nicchie e mensole, sottolineato dai contrasti di luce e dalla sobrietà degli elementi di arredo. 

_MG_0890La purezza di questo elemento è interrotta dalla luce che filtra dalla lastra in cartongesso sulla zona cottura.
Questo stratagemma consente di mascherare la cappa di aspirazione, esaltando la superficie di fondo, in resina spatolata grigia come il pavimento.
Il bagno si configura come un guscio, in cui la continuità di materiale tra superfici orizzontali e verticali consente di esaltare le geometrie rigorose del mobile nero, in laminato, su cui poggia il lavabo, e la matericità della parete in pietra della doccia, sottolineata dalla luce che filtra dalla fenditura del controsoffitto.

 

Le piante del progetto

Scheda progetto
Progetto

Arch. Francesca Ferlazzo Natoli con la collaborazione di Arch. Stefano Santicchia
Arredi su misura
Arch. Lorenzo Santambrogio
Fotografie
Milano Forward
Costi
2.980 Demolizioni, rimozioni e discariche 
16.870 Costruzioni
3.500 Serramenti
I permessi necessari
-Durata dei lavori: 5 mesi
-Cial (comunicazione inizio attività edilizia libera)
-Notifica preliminare cantieri
-Variazione catastale conseguente alle opere realizzate
(I prezzi sono indicati in euro, esclusa IVA e fornitura sanitari, rubinetterie, porte e serramenti, apparecchi illuminanti)

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