Un capannone industriale trasformato in studio, poi in abitazione: tutto è possibile!

Un'abitazione privata dal passato industriale conserva alcuni particolari, come la copertura shed. Si tratta di un'operazione di metamorfosi all'insegna della luminosità, con volumi fluidi e senza pareti per dare uniformità

Un grande spazio mantenuto unitario nelle sue metamorfosi accoglie la luce zenitale della copertura a shed. Colori e volumi liberi definiscono i luoghi delle diverse funzioni del vivere quotidiano senza l'uso di pareti che frammentino la percezione complessiva del luogo.

L’edificio, costruito a Milano, nasce come capannone industriale poi trasformato negli anni ’80 in studio professionale di architettura. Recentemente acquistato da una coppia con due figli è stato nuovamente ripensato nel suo assetto funzionale e trasformato in abitazione privata senza perdere la propria originale identità.
Questa è stata infatti la richiesta del committente e la linea guida del progetto di risistemazione, valorizzando le preesistenze quali il pavimento in pitchpine, le aperture a shed, la scala centrale a semicerchio, la scultura aerea di Armando Marrocco.
La copertura, caratteristica della funzione per cui l’edificio ha permesso, grazie alla sua altezza e alle grandi aperture, lo studio di spazi ampi e luminosi che sono divenuti il filo conduttore delle varie metamorfosi di questo luogo.
Nella doppia altezza del salotto al piano terra sono sati collocati la scultura aerea di Armando Marrocco a cui lo stesso artista ha dato nuova veste nel contesto trasformato e un camino sospeso che dona nuova intimità ad uno spazio divenuto ora famigliare.
Al piano superiore la zona notte occupa il soppalco, ampliato nel progetto di una piccola porzione che definisce l’ingresso sottostante, abbassandone la quota prima dell’entrata nel salone.
Le camere si affacciano aperte al piano inferiore seguendo la linea colorata dei parapetti e della grande scala centrale.
La copertura si percepisce così continua in ogni sua parte dando unità allo spazio complessivo, la luce e la vista sono libere di fluttuare tra forme e colori.
A tal fine i bagni progettati al primo piano, dovendo essere luoghi forzatamente chiusi per esigenze funzionali, si presentano come volumi in vetro satinato indipendenti dall’involucro originario. Secondo lo stesso principio sono stati disegnati il blocco armadi che divide le camere dei ragazzi senza utilizzare pareti e la testiera del letto matrimoniale che diviene cabina armadio.

Da sapere
Pitch pine
: tale locuzione è utilizzata in Italia come nome commerciale di  alcune specie di pino dell'America settentrionale. Legno, duro, pesante, resinoso e molto resistente, usato in questo progetto a pavimento in forma di doghe di legno grezzo.

Le piante del progetto

Scheda progetto
Costi
50.000 lavori edili
35.000 idraulica
15.000 impianti elettrici
100.000 arredi
200.000 TOTALE
I prezzi sono indicati in euro, escluse Iva e forniture se non espressamente specificate
Permessi necessari
-Scia

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