Il laboratorio del Campus Bovisa celebra l’anniversario con il rinnovo della collaborazione tra VELUX e Politecnico di Milano per altri cinque anni, un’opera permanente di Guido Scarabottolo e la lectio magistralis di Mario Cucinella.
Nel Campus Bovisa del Politecnico di Milano, VELUXlab compie 15 anni di attività. Il laboratorio nato dalla collaborazione tra l’ateneo e VELUX studia soluzioni per l’edilizia sostenibile, con attenzione alla luce naturale, all’efficienza energetica e alla qualità degli ambienti. Nelle settimane precedenti l’anniversario, i due partner hanno siglato il rinnovo dell’accordo per altri cinque anni.
Per celebrare l’anniversario, Guido Scarabottolo ha realizzato un’opera permanente sulla facciata dell’edificio, mentre Mario Cucinella ha tenuto nell’Aula Magna del Politecnico la lectio magistralis Lightness, dedicata al ruolo della luce in architettura.
VELUXlab, un edificio per sperimentare
Il laboratorio è un edificio a energia quasi zero, indicato come Nearly Zero Energy, e ha ottenuto la certificazione Active House con label as-built, riferita all’edificio realizzato. La struttura consente di affiancare lo studio delle soluzioni per l’edilizia alla loro sperimentazione in uno spazio utilizzato per la ricerca.
Le fotografie dall’alto mostrano l’articolazione delle coperture, con superfici vetrate, pannelli solari e porzioni a verde. È una configurazione che rende visibile il rapporto tra involucro, luce e tecnologie per l’edificio, temi su cui si concentra l’attività del laboratorio.

Diretto fin dall’inizio dal professor Marco Imperadori, VELUXlab ospita esperimenti all’interno e all’esterno della struttura. Nel corso dei quindici anni vi hanno lavorato giovani ricercatori, tesisti e dottorandi provenienti da diversi Paesi. L’edificio resta uno spazio di lavoro in evoluzione, nel quale università e industria possono confrontarsi sulle soluzioni costruttive e sulla qualità degli spazi abitati.
La luce naturale nella lectio di Mario Cucinella
In Lightness, Mario Cucinella ha affrontato la luce come materiale di progetto, capace di modellare lo spazio e di orientare il rapporto tra architettura e natura. Fondatore di MCA – Mario Cucinella Architects e di SOS – School of Sustainability, l’architetto ha richiamato l’attenzione sulla variabilità delle condizioni naturali e sulla capacità delle persone di adattarsi.
Il passaggio delle nuvole, le ombre che si spostano e la luce solare che cambia durante la giornata sono stati tra gli esempi proposti. Nella sua riflessione, la ricerca di condizioni sempre uniformi di illuminazione e temperatura tende a trascurare questa dimensione dell’esperienza umana.
Per chi si occupa di progettazione e ristrutturazione della casa, il tema riguarda il modo in cui la luce entra negli ambienti e ne modifica la percezione nelle diverse ore del giorno. La posizione e la forma delle aperture partecipano alla costruzione dello spazio: la lectio invita a considerare questo rapporto già nelle scelte progettuali.
L’opera di Guido Scarabottolo sulla facciata
Per l’anniversario, l’illustratore e grafico Guido Scarabottolo ha realizzato un’opera permanente su una parete del laboratorio. Le immagini mostrano un disegno di linee nere curve, accompagnato da un elemento circolare rosso, sulle superfici bianche dell’edificio. L’intervento interpreta il dialogo tra la struttura architettonica e gli elementi naturali.
Per eseguire l’opera sono state utilizzate pitture della linea Dryonic®, fornite da Sto Italia. La tecnologia si ispira a principi presenti in natura per favorire il rapido smaltimento dell’umidità superficiale e contribuire a mantenere la facciata più pulita nel tempo. La scelta della finitura accompagna quindi il progetto grafico con una funzione legata al comportamento della superficie esposta all’esterno.
La collaborazione prosegue per altri cinque anni
Il rinnovo dell’accordo permette di proseguire le attività di ricerca e formazione sviluppate insieme da VELUX e Politecnico di Milano. Emilio Faroldi, Prorettore Vicario e Delegato della Rettrice allo Sviluppo e alla valorizzazione degli spazi, ha sottolineato il ruolo del laboratorio nel collegare didattica, sperimentazione e confronto con il settore delle costruzioni. Marco Soravia, amministratore delegato di VELUX Italia, ha ricordato come i temi affrontati fin dall’avvio, dalla luce naturale alle prestazioni energetiche, siano oggi parte del lavoro dei progettisti.
Il laboratorio mantiene collaborazioni internazionali con università ed enti di ricerca, tra cui Tokyo University, SUPSI Lugano, RWTH Aachen University, Stanford University e Università Ca’ Foscari Venezia. Sul fronte della didattica sono previsti cinque tra corsi e workshop di architettura e ingegneria edile, con gruppi da 25 a 80 studenti; tra le attività citate figura il Building Workshop di Renzo Piano.





