Periferia sud di Milano. Due unità abitative, al piano terra e primo piano di un corpo di fabbrica indipendente, vengono trasformate in un unico appartamento dal tono industriale, equilibrato dal calore domestico del caseggiato circostante.
Al piano terra, con accesso diretto, il trilocale viene riorganizzato per ospitare living, studio, cucina e zona pranzo, oltre ai servizi, raggruppati nella parte più lontana dalle finestre. Al piano superiore, il monolocale si trasforma per accogliere la zona notte con camera e secondo bagno, con affaccio sul terrazzo preesistente. Il progetto prevede una riorganizzazione spaziale tra i due piani, operando sui volumi e non sulle piante. Nasce così l’esigenza di un elemento di raccordo intermedio in senso verticale: una passerella in acciaio e lamiera forata, che diviene, insieme alla scala, l’asse di simmetria, di rotazione, di scorrimento dell’intero appartamento. Spazi, volumi e funzioni si intrecciano per creare inaspettati scorci domestici e nuove vie di accesso e circolazione a luce e aria, soprattutto nei locali al piano terra, esposto a nord e con le aperture a sud limitate dagli abusivismi degli anni ’20. Le partizioni verticali, inoltre, si smaterializzano e lasciano il posto a pochi elementi vetrati, ammorbiditi da grandi tendaggi da tirare nelle ore di privacy.
Il piano di calpestio è di lamiera forata, piegata con angoli di 30° che ne determinano il carattere portante. Il resto del lavoro strutturale del ponte è svolto da tiranti a soffitto. Non ci sono pilastri a terra, per consentire un movimento fluido e ininterrotto tra cucina, soggiorno e studio del piano terra. I toni del cemento a vista e il total blu dello studio definiscono lo stile moderno dell’appartamento, sapientemente completati dal calore del legno che riveste pavimenti e arredi, fino alla zona pranzo con il tavolo che domina l’ambiente.
Lo spazio è modellato con un’unica logica, dunque, che agisce a scale diverse: la texture del cemento a vista, la piegatura della lamiera strutturale e le forature di elementi metallici e arredi in legno richiamano l’immagine di lavorazioni meccaniche, che danno forma ai materiali e li trasformano in elementi dal carattere dominante, anima pulsante di questo intervento di ristrutturazione.
Scheda progetto
Progetto
DVDV Studio Architects
Fotografia
Filippo Romano, Alessio Tamborini, Massimiliano Lowe, Floriana Onidi
I costi
10.000 Demolizioni rimozioni e trasporto in discarica
14.000 Ricostruzioni edili
7.000 Taglio solaio
15.000 Scala e passerella in ferro
6.000 Assistenza muraria impianti
8.700 Impianto elettrico
6.300 Impianto idraulico+sanitari
9.300 Impianto riscaldamento
6.600 Condizionamento
6.700 Tinteggiature
13.900 Pavimentazioni
4.500 Serramenti
10.000 Pareti vetrate
118.000 TOTALE (I prezzi sono indicati in euro, escluse Iva e forniture se non espressamente specificate)
I permessi necessari
-Pratica Scia
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