Verde di carattere in terrazze, orti e giardini

08_terrazzo con pergola e sauna
Il terrazzo di un edificio recente a Torino, è stato completamente ridisegnato per creare tre diverse zone: un’area pranzo e barbecue definita da una grande pergola in legno di cedro (con arredi in ferro e legno fatti su misura e lampade a sospensione in terracotta Karman), una pedana in legno iroko con sauna finlandese e chaise-longues e un salotto con arredi intrecciati. Le fioriere in ferro verniciato di bianco definiscono tutto il perimetro del terrazzo e segnano i passaggi da un ambiente all’altro, con una scelta di piantumazioni che privilegia le fioriture color giallo (rudbeckla, hypericum, kerria japonica, clematidi, cornus). Ph. Fabrizio Esposito
Ripensare il rapporto tra spazi interni ed esterni in un'ottica “opendoor”: qualche suggerimento per risolvere i principali problemi

Fluidità e specializzazione, due poli apparentemente opposti che spiegano bene, invece, l'attuale concezione dell'abitare, una nouvelle vague in cui le separazioni nette tra esterni e interni vanno riducendosi, gli spazi tendono invece a collegarsi e terrazze, verande, giardini, diventano estensioni polivalenti degli interni.

"Gli spazi esterni di pertinenza di abitazioni private – spiega l'architetto Elena Carmagnani di Studio999 di Torino - anche di piccole dimensioni come balconi, terrazzi, tetti piani, piccoli giardini, possono essere trasformati e resi parte integrante dell’abitazione, prosecuzione fisica e ideale degli spazi interni, sia di quelli dedicati alle relazioni e al relax, come il soggiorno e la cucina, sia di quelli più intimi come le camere da letto”.

Una sapiente progettazione di questi spazi deve partire proprio dagli interni dell’abitazione di cui lo spazio esterno deve essere la prosecuzione e la declinazione, adattandosi alle esigenze abitative, allo stile di vita degli abitanti e allo stile della casa.

Nulla può essere lasciato al caso (dalla pavimentazione agli elementi architettonici come pergole o tettoie, alle fioriere e ovviamente alla vegetazione) “per ottenere un’immagine unitaria di questo spazio e per renderlo unico – prosegue l'architetto -, per dargli un carattere che potrà essere più classico o più contemporaneo, più rustico o più bohèmien, in coerenza anche con lo stile della propria abitazione”.

Progettare per stanze

Come affrontare quindi l'argomento? Una soluzione per non perdersi d'animo di fronte a piccoli o anche grandi spazi anonimi è di concepire l’esterno come una stanza o una successione di stanze “all’aperto”, una serie di luoghi speciali (la zona pranzo, il salotto, la zona benessere, la zona barbecue, la zona per il bricolage…) che ridefiniscono in un nuovo layout lo spazio del terrazzo o del giardino, con percorsi di collegamento tra uno spazio e l’altro.

Come fare? “Gli elementi architettonici e di arredo, così come le fioriere e le piante – spiega Elena Carmagnani - sono funzionali a definire e sottolineare questi spazi. Delle fioriere affiancate, disposte per esempio lungo i parapetti, ci permettono di creare delle bordure di vegetazione fitta che chiudono lo spazio nel suo perimetro e ci proteggono dall’esterno; un grande vaso circolare con un alberello (un melograno o un kornus kousa per esempio) può invece diventare un punto focale, la fine di un percorso o il centro intorno a cui organizzare un salottino all’aperto; o ancora una pergola addossata al muro della casa con dei rampicanti (i classici falsi gelsomini o un pergolato di uva fragola per un’atmosfera più campagnola) può diventare una vera e propria estensione dello spazio interno e un elemento di transizione tra la casa e un’area più verde”. Ricordiamo infine che il Bonus Verde, confermato anche per il 2019, consente di detrarre dalla dichiarazione Irpef il 36% delle spese sostenute per la realizzazione di terrazzi, giardini e tetti verdi entro un limite massimo di 5.000 euro.

Scheda progetto
Progetto

Arch. PhD Elena Carmagnani (Studio999, Torino)
Paesaggista
Marta Carraro (Genova)

 

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