Uno chalet di montagna tra modernità e tradizione

Intervento raffinato e dettagliato che ha trasformato una tipica casa walser, dedicata alla vita domestica, in uno chalet di montagna su due livelli

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L’intervento
Il progetto ruota attorno alla volontà di aprire gli spazi, dando una precisa identità a una abitazione dalla metratura ridotta. Le pareti si smaterializzano e lasciano il posto a divisori in vetro o a scomparsa: in questo modo la luce irradia ogni angolo e gli ambienti comunicano tra loro. I materiali tipici della zona fanno da protagonisti, dalla boiserie in rovere antico alla pietra locale, utilizzata nel rivestimento della cucina, agli arredi in stile minimal, creati su misura.

Situata in una vallata vicino al Monte Rosa, una costruzione in tipico stile walser è stata integralmente ristrutturata per dare nuova vita a un rustico di montagna. L’appartamento, al piano superiore, è articolato su due livelli, di circa 45 + 45 mq. Il livello inferiore è occupato interamente dal living con cucina a vista. Al centro della stanza predomina la scala, che conduce alla zona notte e funziona come elemento di separazione, seppur parziale, fra soggiorno e cucina. Questi due ambienti si susseguono senza soluzione di continuità e sono accomunati da materiali e finiture, pur mantenendo un’identità precisa. Il piano superiore, dal clima intimo e accogliente degli chalet in quota, è riservato alla zona notte.

Dell’impianto originario il progetto conserva solo l’involucro esterno in pietra, consolidato e risanato; l’interno, invece, è stato completamente demolito con l’obiettivo di recuperare il piano sottotetto e creare due livelli di abitazione. Per consolidare l’edificio, nel nuovo solaio è stato inserito un sistema di putrelle in metallo, lasciate a vista, per legare le murature perimetrali

La scala in larice che collega i due livelli è quella originaria. Spazzolata e passata con una mano di mordente, è stata poi rifinita a cera. Il parapetto, in vetro stratificato trasparente extrachiaro, ancorato alle putrelle del solaio, dà un effetto di leggerezza e protegge l’intero vano, limitando la dispersione di calore.
Nel living, la zona pranzo, vicino alla scala, evidenzia la separazione fra soggiorno e cucina, pur non impedendo la condivisione dei momenti conviviali trai due ambienti. Non manca il camino che, con la sua presenza su un’intera parete, interrompe, in modo discreto, la continuità del rivestimento in legno.
La cucina si identifica con una lunga base a penisola interamente rivestita in pietra; vani contenitivi per elettrodomestici e servizi per la tavola sono integrati nella boiserie.

Salendo alla zona notte, si trovano due camere da letto aperte che, all’occorrenza, si possono isolare con un sistema composito: una quinta di vetro trasparente e un pannello mobile a tutta altezza, con sistema di chiusura a scomparsa.
Le zone sotto lo spiovente del tetto sono state sfruttate con un mobile a tutta lunghezza. Realizzato in mdf e rivestito con la boiserie, è dotato di ante a battente con apertura push-pull e attrezzato all’interno con ripiani in laminato e un sistema di faretti.
In camera, in linea con lo stile della casa, l’arredamento è limitato a pochi elementi a vista e diversi vani nascosti.

Le piante del progetto

Scheda progetto
Progettista
Arch. Sabrina Cherubin
Fotografie
Cristina Fiorentini

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