Un vecchio fabbricato riproposto in chiave moderna

Una ristrutturazione resa possibile grazie all'intervento di una committenza privata che ha creduto nel recupero, in chiave contemporanea, di un intero fabbricato risalente al quattordicesimo secolo

Casa GP è la porta d’accesso ad Ovest della cinta muraria di Serra de' Conti (An). Il complesso risalente al quattordicesimo secolo si articola in un doppio arco ed è distribuito su tre livelli.

La parte interna, presentava delle peculiarità estranee allo stato originale, con delle superfetazioni a tutti i livelli ed una coltre di fuliggine nera all’ultimo piano, segno di un pregresso incendio che ha dettato una fondamentale scelta progettuale. Sono state necessarie delle opere di consolidamento importanti poiché l’edificio presentava diverse criticità. Il solaio del piano primo e la vecchia scala sono stati interamente demoliti e sostituiti da un solaio in acciaio e vetro per dare luce al piano terra. 

Il progetto è stato articolato in maniera semplice, ponendo al pian terreno la zona living, mentre al piano soppalcato, più luminoso, è stata inserita una cucina ad isola in acciaio e ferro brunito. Al terzo piano è stato inserito un parallelepipedo rivestito in ottone brunito che divide disimpegno, camera matrimoniale e bagno mentre uno specchio scorrevole fa da porta alla cabina armadio. All’ultimo piano sono state, invece, ricavate due camere di cui una matrimoniale, un bagno con doccia/bagno turco ed una cabina armadio per un totale di 130 mq.  Il progetto svela la struttura del fabbricato in tutta la sua complessità fatta di archi rampanti, volte e contrafforti, eliminando gran parte dei divisori interni ed utilizzando pochi segni per l'organizzazione dello spazio. Gli arredi sono stati per la gran parte disegnati su misura prediligendo rivestimenti in metallo e superfici opache.

La muratura e la struttura del tetto hanno richiesto un particolare intervento sbiancante con antifumo poiché la sabbiatura non riusciva ad eliminare la coltre di fuliggine che impregnava i paramenti. Questa scelta ci ha permesso di connotare fortemente la struttura storica che, definita cromaticamente, trova una sua identità per contrasto rispetto ai nuovi interventi, un’operazione che la blocca sullo sfondo della scena e la colloca nel suo tempo. Le superfici del soggiorno e della cucina sono interamente rivestite in microcemento e calce, tono su tono, evidenziando la texture chiara della muratura.

La zona notte invece è caratterizzata da un parquet artigianale in rovere a spina ungherese appena sbottato con l’intento di suggerire l’immagine di un pavimento dal sapore antico, già presente in quella casa da tempo immemore.

Il nesso con la tradizione emerge anche nell’uso della luce artificiale con lampade e luci spot che suggeriscono una dimensione più intima e rurale. La casa è interamente climatizzata e domotizzata per la termoregolazione, gli oscuranti, il controllo della luce e la diffusione del suono con un sistema a completa scomparsa.

Scheda progetto 
Progetto
Arch. Matteo Avaltroni

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