Un soppalco che contiene e organizza

un soppalco
Sul lato opposto della cucina è stato realizzato il blocco scale, seminascosto dalla struttura del soppalco. Anche la scala, come contrappunto alla cucina, è stata dipinta di giallo.
Un soppalco rivestito in legno permette di rendere più luminoso e vivibile un piccolo monolocale, creando quattro diverse zone funzionali

Un appartamento a Catania in un edificio storico, un palazzo dove ancora si respirano gli antichi fasti dell’aristocrazia della città: un’eleganza di forma che si può ancora leggere in ciò che è rimasto, nella volta stuccata in elaborati profili, nelle finestre con gli scuri in legno massello, nelle altezze dei soffitti. Durante gli anni, alcuni interventi hanno suddiviso il palazzo in una serie di appartamenti, tra cui questo, un unico locale di 48 mq con ben 6 metri di altezza in chiave di volta.

Se si esclude un piccolo ingresso ribassato che disimpegna il bagno, questo spazio ha una pianta regolare, con i lati di 6 e 8 metri e due grandi finestre lungo lo stesso fronte. Al momento della più recente ristrutturazione però, i nuovi proprietari si sono trovati di fronte a un soppalco in metallo che creava un secondo piano ma che, intercettando a tre quarti le finestre, ostacolava la luminosità e soffocava gli ambienti, sia sotto, sia sopra. Il primo intervento, quindi, è stato proprio quello di “ridurre” questo soppalco, lasciando liberi due lati e mantenendo la sola parte centrale, quella cioè che sfrutta al meglio l’altezza del soffitto a volta. Dopodiché ci si è concentrati sulla struttura che il metallo a vista rendeva pesante e poco attinente al contesto storico.

Per alleggerirne la resa estetica, il soppalco è stato rivestito completamente in multistrato di betulla, con fogli di 3 cm di spessore. Non solo: come in una sorta di “scatola aperta” questi pannelli lignei fasciano e accolgono un letto e un elemento contenitore in alto, mentre nella parte inferiore racchiudono una cucina e il blocco scala, dipinte in una vivace sfumatura gialla. È stata creata quindi una sorta di volume dentro un volume: una struttura che da sola contiene e organizza tutte le funzioni, lasciando libero il resto dello spazio.

Con questa soluzione sono state individuate quattro zone distinte: una parte notte al livello superiore, un soggiorno appena varcato l’ingresso, un’area pranzo al di sotto del soppalco, un angolo studio nel lato rimanente. Il bagno invece è separato, ricavato in un locale lungo e stretto attiguo alla zona d’ingresso: anche qui i pannelli di betulla fasciano le pareti, rendendo uniforme la resa estetica di tutta la casa.

Le piante del progetto

Scheda progetto
Progetto
Tuttiarichitetti Arch. Daniela Silvana Finocchiaro, Arch. Vincenzo Giusti, Arch. Luigi Pellegrino
Fotografie
Tuttiarchitetti
Costi
40.000 TOTALE
Permessi Necessari
CILA Presentata al Comune di Catania

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome