Spazi più luminosi per rinnovate esigenze

Una casa di fine '800 scopre una nuova luce grazie a un progetto che lascia inalterato lo stile e crea spazi inaspettati

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L'intervento

La ristrutturazione ha trasformato i 200 metri quadri dalla suddivisione tradizionale degli spazi intorno a un lungo corridoio a una nuova impostazione che ha sfruttato al massimo anche gli spazi di disimpegno per creare ambienti più funzionali e luminosi

Un appartamento al primo piano in Foro Bonaparte a Milano, accanto al Piccolo Teatro, è stato sapientemente ristrutturato ormai più di 20 anni fa, dall’architetto Pier Giorgio Fasoli.
Un anno circa per i lavori di ristrutturazione di 200 mq. che hanno trasformato un appartamento, dalla tradizionale pianta, un ingresso-disimpegno, il lungo corridoio con le stanze ai lati, in una nuova distribuzione che ha consentito di rispondere alle esigenze dei nuovi abitanti. Lorenza Bozzoli designer, moglie del progettista, e il figlio Fedro.
L’idea portante del progetto era quella di creare spazi più luminosi e con una fruizione diversa dalla pianta originale. Le stanze a nord sono affacciate su Foro Bonaparte, con poca luce, a causa anche dei folti alberi, le stanze verso sud si affacciano sulla corte interna, fonte di luce per una buona parte della giornata.
Da qui la decisione di creare la zona giorno verso il cortile interno, recuperando le superfici dei disimpegni.
Si è creato così un ampio soggiorno-ingresso, collegato agli altri locali del living per mezzo di tre doppie porte.

L’esigenza della padrona di casa era avere uno spazio per il suo studio. Quindi la stanza, in un primo tempo progettata come sala da pranzo verrà poi convertita in zona di lavoro-studio.
La stanza attigua, un tempo adibita a sala TV, con un piccolo tavolo e una libreria, ora è il rifugio, non di lavoro, del “progettista”.
La casa del 1898, ha assunto così un aspetto di contemporaneità sia per la nuova luce che per la distribuzione, in parte mantenuta, dove indispensabile. Una parte di corridoio è rimasta a segnare il percorso che porta alla cucina e alle stanze da letto. La cucina è rimasta come un tempo con la divisione tra zona lavoro e zona pranzo (il vecchio tinello).

I bagni erano solo due, uno padronale e uno lungo e stretto accanto alla stanza di servizio.
Con opportuni spostamenti di tavolati, il bagno di servizio è stato allargato e diviso in due per creare un bagno accanto alla camera degli ospiti, un tempo stanza della ragazza alla pari che accudiva il figlio piccolo, e un altro bagno che si affaccia sul corridoio.
L’altro bagno è stato annesso alla stanza da letto dei padroni di casa.
I bei parquet d’epoca originali in legno di pino americano e rovere trattati a cera sono stati, per quanto possibile, recuperati, così come le cornici di gesso dei soffitti, le porte e le maniglie, di pregevole fattura, restaurate.
Un appunto interessante è che le porte mancanti, nel progetto si trovano quattro porte in più rispetto alla pianta preesistente, sono state recuperate dalle cantine della casa. Un tempo non c’era l’uso della discarica, ma tutto era conservato!

Il progetto distributivo è dell’architetto Pier Giorgio Fasoli, la parte di “decorazione” e scelta dei colori è della moglie Lorenza Bozzoli. La zona giorno con il bianco totale crea un pozzo di luce che si diffonde alle stanze attigue che si possono permettere così i colori più decisi.

Le piante del progetto

 

Scheda progetto
Progettista
Arch. Pier Giorgio Fasoli
Fotografie
Filippo Bamberghi

 

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