Sostituire i radiatori di casa, ecco cosa bisogna sapere

Radiatore termoarredo A_25 di Antrax IT, un'alternativa di design al classico radiatore tubolare

Tutti i dati da conoscere prima di recarsi in un punto vendita per scegliere il nuovo radiatore: dalla potenza termica alla tipologia e diametro dei tubi. I consigli di Antrax IT

Nel caso di una ristrutturazione, prima di scegliere i radiatori da acquistare per sostituire quelli vecchi è necessario raccogliere alcune informazioni utili, pena il rischio di effettuare una scelta sbagliata. Non è solo l'estetica del prodotto, infatti, che va valutata. Ecco le regole fondamentali da seguire suggerite da Antrax IT, società specializzata nella produzione di radiatorie caminetti di design.

1. Dimensioni della stanza: in particolare è necessario conoscere il volume della stanza nella quale si intende sostituire il radiatore.

2. Se si intendono sostituire i vecchi radiatori e non si vogliono spostare gli attacchi è indispensabile conoscere la posizione degli attacchi stessi ed il loro interasse. I radiatori possono essere collegati in diversi modi all’impianto mediante appositi attacchi.

3. Conoscere quale tipo di impianto è stato utilizzato nell’ abitazione (monotubo, bitubo). L'impianto monotubo è caratterizzato da un circuito che collega i radiatori in sequenza, uno dopo l’altro, e dall’ultimo radiatore parte il tubo di ritorno alla caldaia. Questo tipo di impianto è caratterizzato da valvole monotubo dotate di bypass che consentono la
regolazione dell’impianto e la chiusura dei singoli radiatori, tramite il bypass stesso che va a escludere il funzionamento di quel radiatore senza bloccare l’intero circuito. Bisogna prestare attenzione a questo aspetto perché, qualora venisse erroneamente installata una valvola monotubo senza bypass, chiudendo la valvola si chiuderebbe il circuito e si bloccherebbe il funzionamento di tutti i radiatori.
In un impianto bitubo, invece, ogni radiatore è collegato indipendentemente con una mandata e un ritorno, in questo modo la chiusura di un radiatore non pregiudica il funzionamento degli altri. Normalmente questo tipo di impianto fa uso di una valvola e di un detentore per ogni radiatore, ma ci sono oggi a disposizione anche altri tipi di valvole, come quelle ad interasse 5 cm e monotubo, che hanno in un unico pezzo sia la valvola che il detentore e possono essere installate anche su questo tipo di impianto.

4. Conoscere l'interasse, ossia la distanza tra l’asse del tubo (il suo centro) di mandata e l’asse del tubo di ritorno.

5. Conoscere il diametro dei tubi e il tipo di di tubi utilizzati per l'impianto: queste caratteristiche, infatti, vanno comunicate al punto vendita. I più comuni impianti sono realizzati con tubo in rame od in multistrato (materiale “plastico”) ma si possono trovare anche impianti con tubi in acciaio. Il tipo di tubo e il diametro sono indispensabili per individuare i raccordi corretti da corredare alle valvole del radiatore.Nel caso di tubo multistrato, oltre al diametro esterno è importante anche il diametro interno in quanto ci sono tubi con differente spessore.

6. Tipo di valvola: a seconda del tipo di impianto e di attacco, infatti, possono essere scelte differenti tipi di valvole; le più comuni sono: valvole e detentore a squadra per impianti di tipo bitubo e valvola monotubo dotata di bypass per impianti monotubo. Ci sono anche tante altri tipi di valvole come quelle diritte, reverse, corner,che possono risolvere alcuni problemi di ingombro e allacciamento grazie alla loro particolare forma, appositamente studiata per andare incontro a specifiche esigenze. Altri tipi di valvole sono le valvole interasse 5. Queste valvole sono caratterizzate da un monoblocco che si collega al radiatore con un interasse di 5 cm e lo stesso avviene anche a parete, con un allacciamento ai tubi sempre di 5 cm.

7. Valutare la potenza termica. La potenza termica richiesta per scaldare una stanza, infatti, è un dato indispensabile per la scelta del nuovo radiatore; si può risolvere il problema in diversi modi: si conosce la resa termica in quanto si è in possesso del progetto termotecnico; si dà incarico a un progettista termotecnico di ricavare le rese termiche necessarie; si conoscono le dimensioni e il modello del radiatore vecchio e, se il modello è ancora in commercio, è sufficiente ricavare la potenza consultando la scheda tecnica del costruttore; infine, si rilevano le dimensioni della stanza (superficie e altezza per determinarne il volume) e con un metodo empirico si può ricavare una potenza termica di massima approssimativa del fabbisogno. In questo caso bisogna quindi solamente portare al punto vendita di fiducia le dimensioni e il volume della stanza.

8. Per una corretta individuazione del nuovo radiatore è infine determinante sapere i suoi limiti dimensionali massimi, pertanto è importante comunicare al punto vendita lo spazio a disposizione sopra agli attacchi e ai lati degli stessi.

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