Serramenti antieffrazione: tutto quello che bisogna sapere

Sono la prima barriera contro le intrusioni e sono i dispositivi di protezione più diffusi. Conoscerli per scegliere i più adatti alle vostre esigenze

Blindati, allarmati, rinforzati, con barre e grate, con sistema antisollevamento, ce n'è davvero per tutti i gusti, le esigenze e le tasche: sono i serramenti antieffrazione. Perché se le tendenze architettoniche più attuali in tema di finestre e porte parlano di minimalismo e addirittura di effetto "total glass", la paura di intrusioni sgradevoli indirizza verso tutta una serie di sistemi che garantiscano invece l'impenetrabilità (dei malintenzionati).

Blindate al top

Il costante allarme sociale di questi ultimi anni ha molto favorito la diffusione di alcuni dispositivi di protezione soprattutto delle case private al punto tale che secondo il Censis “sono talmente diffusi da essere quasi entrati a far parte dell’arredo delle nostre abitazioni”. L'istituto di ricerca socio-economica, nel 1° Rapporto sulla filiera della sicurezza dello scorso giugno, ha infatti confermato che ormai oltre il 90% degli italiani adotta almeno un accorgimento per difendersi da ladri e rapinatori. E a svettare tra i sistemi di difesa si conferma la porta blindata, che custodisce le case di oltre 33 milioni di italiani (il 66,3% della popolazione adulta). Il 54,9% degli italiani dichiara di non tenere in casa oggetti di valore ma al terzo posto (il 42% degli over 18) c'è chi si è dotato di un sistema di allarme, mentre sono circa 17 milioni gli italiani che hanno installato inferriat
e a porte e finestre (il 33,5%) e circa 16 milioni quelli che hanno optato per vetri e finestre blindate (il 31,3%). Non è un caso che il mercato si sia quindi attrezzato per proporre agli italiani una ampia gamma di possibilità, spingendo l'acceleratore sul versante delle performances tecniche ma al contempo delle possibilità di personalizzazione, in base ai gusti e anche alle abitudini degli utenti. E così, ad esempio, la porta blindata da un lato si deve adattare al luogo e alle condizioni della muratura, con il primo grande discrimine dato dall'inst
allazione, se verso l'interno o l'esterno dell'appartamento, caso in cui è necessario fare attenzione anche alla tenuta agli agenti atmosferici: bisogna avere guarnizioni serie, rivestimenti intelligenti con isolamento, all'interno ma anche tra il pannello e la lamiera. Di fatto non esiste una porta blindata uguale all'altra: le finiture variano tantissimo per dimensioni, configurazioni, rivestimento dei pannelli, così come innumerevoli sono gli accessori possibili, dalle cerniere a scomparsa, all'allarme inserito solo nell'anta, ulteriore deterrente che va a rafforzare il cuore del prodotto. Anche le serrature (meccaniche o elettroniche, di servizio e con sistema interblocco) garantiscono di soddisfare le esigenze più disparate.

Vetri, infissi, grate

Anche le finestre permettono di sbizzarrirsi sulle possibilità di sicurezza. Si parte dai vetri: quelli con protezione antisfondamento offrono una resistenza tale da far rinunciare anche i ladri più accaniti, per la fatica e il rumore necessari per infrangerli. Gli infissi di nuova generazione possono essere dotati di dispositivi speciali anti intrusione nascosti all’interno del serramento: i malintenzionati rimarranno spiazzati da un equipaggiamento di questo genere e molto probabilmente saranno impreparati per fronteggiare l’imprevisto.

Qualora si opti per le persiane in legno, meglio il lamellare che assicura stabilità e resistenza, magari con delle barre di sicurezza che bloccano gli scuri creando un unico elemento con il muro. Le tapparelle blindate in acciaio garantiscono massima sicurezza e si possono sostituire a quelle in plastica o alluminio senza opere murarie né autorizzazione dell’amministrazione o dell'assemblea condominiale. Non sono più pesanti di quelle in alluminio e possono essere movimentate comodamente anche a mano. Esistono anche gli avvolgibili in alluminio, dotati di sistemi antisollevamento in acciaio con serratura con chiave a doppia mappa. Soprattutto per i piani terra, è possibile anche l'utilizzo delle griglie o inferriate con barre in acciaio, resistenti alla deformazione, che si estendono per tutta la larghezza della porta o della finestra e sono fissate al muro da entrambi i lati. Ne esistono di apribili (con scorrimento nella parete con telaio a scomparsa  o con chiusura a pacchetto).

Inferriate, a ogni classe il suo utilizzo

La Uni En 1627 specifica i requisiti e i sistemi di classificazione per le proprietà della resistenza all'effrazione delle inferriate

  • classe 1 - resiste ad attacchi di scassinatori causaliche utilizzano in prevalenza la forza fisica. Certificate contro calci, spallate, tentativi di sollevamento o di strappo;
  • classe  2 - resiste al tentativo di scasso per mezzo di attrezzi semplici, come cacciaviti, tenaglie, piccole seghe a mano; utilizzo residenziale
  • classe 3 - resiste a tentativi di scasso da parte di scassinatori conattrezzi meccanici come il piede di porco, martelli, punzoni e altri attrezzi perforanti; utilizzo residenziale
  • classe 4 - resiste all’attacco da parte di scassinatori esperti, dotati di attrezzi più perforanti e che hanno anche le conoscenze per usarli nel modo corretto; utilizzo residenziale
  • classi 5 e 6 - resiste all'attacco da parte di attrezzi elettrici, come trapani, flessibili o seghetti alternati. Lo stesso vale per la classe 6, dove gli attrezzi presentano una portata maggiore. Sono applicate in banche, caveau e situazioni simili.

Costi e detrazioni

Certo, mettere in sicurezza un’abitazione è un bell'investimento ma può richiedere meno di quanto si creda. Si tratta quasi sempre di progetti personalizzati, difficile quindi dare un'indicazione precisa dei costi, ma in linea di massima, per una porta blindata si può spendere da 1.500 a 5mila euro, mentre per le inferriate alle finestre si parte da 120 euro al metro quadrato fino a 600 euro per quelle a scomparsa. Per le finestre anti-sfondamento la media è di 200/250 euro al metro quadro. Da non dimenticare infine che l’installazione di grate/inferriate sulle finestre, la posa di porte blindate, l’installazione o la sostituzione di serrature o catenacci, le saracinesche, le tapparelle metalliche con bloccaggirientrano nelle ‘misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi che usufruiscono del bonus 50% per le ristrutturazioni (detrazione fiscale Irpef prorogata fino al 31 dicembre 2018).

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