Come scegliere la porta da interni? Ecco i nostri consigli

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A battente, scorrevole, a libro, a scomparsa, a bilico o filomuro: ecco i nostri consigli su come orientarsi tra sei diverse tipologie di porta

Oggi la porta è protagonista del design della propria casa. Un biglietto da visita, all'ingresso, ma anche un alleato per connotare gli interni (grazie a colori e finiture dalle varietà inimmaginabili) e per aiutare a risolvere situazioni architettoniche complicate, a livello di spazi e di dislocazione all'interno delle stanze. Non è più solo l'elemento di passaggio tra un ambiente e l'altro, la porta infatti delimita anche gli spazi, connotandoli, e garantisce in più un parziale isolamento termico e acustico.

8Porta a battente 

E' la porta più comune e classica, caratterizzata da un'anta che è ancorata al telaio attraverso dei cardini posti su un lato che ne permettono la rotazione. La porta si apre, in genere, verso il locale in cui sta entrando, ma il meccanismo di apertura e chiusura molto semplice permette di scegliere lato e senso di apertura. Sono in genere i modelli più economici.

Porta scorrevole a scomparsa

Le porte scorrevoli permettono di unire o separare due ambienti con grande facilità e sono adatte per far risparmiare spazio. Quella a scomparsa scorre nel muro, lungo un binario posto in un controtelaio, ovvero una struttura metallica nascosta nello spessore della parete. La struttura può essere rivestita con intonaco o con un pannello in cartongesso. Risolve il problema dello spazio ridotto, lasciando libera la superficie della parete. L’installazione necessita lavori di muratura. È disponibile anche a due o più ante, per grandi spazi. 

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Porta scorrevole esterna 

La porta si muove parallela e all’esterno della parete, lungo un binario metallico e resta quindi ben visibile: quando aperta è ospitata su una parte del muro, che deve restare libero da ogni tipo di arredo. È una soluzione comoda (e più economica) se non si vogliono fare lavori sulla muratura; è adatta in qualsiasi ambiente, anche se separa in modo meno netto rispetto alle altre aperture e garantisce minore ottimizzazione degli spazi.

Porta a battente filomuro

Se nel modello tradizionale di porta a battente suscita qualche perplessità la presenza di stipiti e cornici, si può optare per una porta a filomuro o rasomuro: priva degli elementi citati sopra, si mimetizza del tutto con la parete. Per questo tipo di porta è necessaria l'installazione di un apposito telaio che permette di farla inserire nella parete con discrezione e in totale armonia, risultando quasi invisibile. La porta filo muro è complanare con la parete che la ospita, per cui la maniglia diventa l'unico elemento sporgente e a vista.

Porta a libro

Chiamata anche a soffietto, è costituita da due o tre elementi che si ripiegano. È la soluzione ideale negli spazi più piccoli con vani minimi, come ad esempio bagni, cabine armadio e stanze di servizio. In generale si sceglie questo prodotto quando lo spazio è risicato ma non si vuole rinunciare a una porta che separi due ambienti.

Porta a bilico verticale 

Ha le caratteristiche di una porta a battente, è il sistema di apertura e chiusura che la rende unica: la porta ruota su due perni, uno a soffitto, l’altro a pavimento e per questo è adatta anche in ambienti non tropppo grandi. Di estetica gradevole, può essere utilizzata come una vera e propria parete. Le aperture possono essere anche di dimensioni notevoli, ma sempre con ingombro minimo. Non ci sono cornici né stipiti, può quindi integrarsi a ogni tipo di muro. 

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