Progettare la bellezza: ecco il Salone del Mobile.Milano 2020

Presentata la 59a edizione del Salone del Mobile.Milano 2020, in programma dal 21 al 26 aprile alla Fiera Milano Rho con oltre 2.200 espositori attesi

Progettare la bellezza in modo responsabile. Come? Sinergia della filiera ma non solo. C'è stato di più nella presentazione del Salone del Mobile.Milano 2020, svoltasi lo scorso 12 febbraio all'Università Cattolica del capoluogo lombardo.
E c'è stata l'idea di “famiglia del design” che va oltre i confini del puro business per rappresentare nel mondo lo stile di vita italiano.

C'è stata anche tanta Cina, quella assediata dal Coronavirus che si è collegata idealmente al Salone attraverso i videosaluti di alcune giornaliste di testate di settore, convinte che “anche in tempi difficili il design può fare molto, è un riparo”. E non è mancata la Cina del business interrotto e della paura delle défaillances (l'anno scorso sono arrivati dalla Cina 30.000 tra visitatori e buyer e anche se disdette non sono ancora arrivate, è inevitabile pensare a una possibile ricaduta negativa in termini di presenze) e la Cina partner cruciale per l’export italiano nel mobile, proprio nell'anno in cui l’Italia ha superato la Germania diventando leader nel Paese.

 

 

 

 

La centralità di Milano
Ma la 59a edizione della kermesse, in programma dal 21 al 26 aprile presso Fiera Milano Rho non si ferma, anzi si presenta più vitale che mai con i suoi oltre 210.000 mq di superficie netta espositiva e grazie ai più di 2.200 espositori (di cui 600 i designer del SaloneSatellite) con un 25% di aziende estere. “Siamo orgogliosi di ospitare un evento che condivide i valori del nostro ateneo – ha esordito il rettore dell'Università Cattolica, Franco Anelli – e che è sintesi di ingegno, abilità tecnica e sensibilità estetica, senza dimenticare la forte valenza sociale. Il Salone infatti è il luogo in cui si definiscono le nuove logiche dell'abitare e quindi l'evoluzione della società, oltre a essere un'occasione di apertura al mondo, con cui la città si offre e accoglie tante persone”. Riflettori puntati quindi sulla centralità di Milano, metropoli internazionale capace di attirare investitori e investimenti da tutto il mondo e città amata dai giovani perché accanto all’arte e all’architettura del passato è tangibile il nuovo.“Milano ha bisogno del Salone e viceversa – ha così dichiarato il sindaco di Milano, Beppe Sala – perché l'evento incarna lo spirito della nostra città, quell'apertura internazionale e quella voglia e capacità di mettere insieme business & leisure, oltre all'attenzione per i valori sentiti come importanti dai suoi abitanti, sostenibilità in primis, e lo spazio dato ai giovani”.

 

Programmi confermati
Quella del Salone – ha commentato poi Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile – è come una grande famiglia del design. Speriamo che la situazione si sblocchi e che i nostri ospiti cinesi possano intervenire, c’è ancora tempo. Noi comunque confermiamo il calendario, l'organizzazione deve andare avanti, anche l’edizione cinese del Salone del Mobile a Shanghai si terrà regolarmente a novembre per quanto ci riguarda”. Per cui via libera a un'edizione che vede oltre a il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e Workplace3.0, anche la 23a edizione di Eurocucina (84 espositori distribuiti su un’area pari a 19.154 mq metri quadrati principalmente nei padiglioni 9 e 11 ma anche in una modalità espositiva diffusa con l'evento collaterale FTK) e il Salone Internazionale del Bagno (179 espositori su oltre 17.000 mq). Tornerà s.project, l’esposizione dedicata ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni, mentre il tema del 23o Salone Satellite sarà Designing for our future selves / Progettare per i nostri domani.

Una marcia in più
Bellezza è il termine che si va ad aggiungere al Manifesto del Salone in questo 2020. Perché inventare, ogni anno, un design nuovo, sperimentare ogni sorta di armonia nelle forme, plasmare il materiale “giusto” raggiungendo un alto grado di sostenibilità significa ricercare la Bellezza. Ed è questo che fanno, con onestà, impegno e trasparenza, le aziende e i progettisti protagonisti del Salone del Mobile, sforzandosi di farla diventare un reale driver di cambiamento. “Per far capire la nostra idea di Salone – ha proseguito Luti – che è qualcosa di diverso da un puro evento commerciale, è necessario ricercare la bellezza, alimentare la creatività, aumentare le connessioni, fare sistema. E continuare nel percorso etico e virtuoso intrapreso dalle imprese dell’arredamento per ricercare soluzioni il più possibile sostenibili in un contesto globale”.

E il futuro del Salone? “Continuare a scommettere sull'inclusione fra imprenditori che fanno innovazione, prendendosi anche dei rischi e che sanno dialogare con i creativi – è stato il commento del Presidente del Salone -. Ci saranno in futuro strumenti nuovi, però l'emozione di arrivare a Milano e di vedere facce e occhi di imprenditori e designer dovrà sempre fare la differenza e rappresentare quella marcia in più che poi ci fa vendere meglio i nostri prodotti anche all'estero”.

L'export ha superato il prodotto interno
E a proposito di capacità di aggredire i mercati internazionali, il Presidente di Federlegno Arredo Eventi Emanuele Orsini ha fatto il punto sull'andamento economico del settore, in base al preconsuntivo 2019. “Parlando del settore arredamento, su 27,6 miliardi di fatturato complessivo, sono 14,5 i miliardi del giro di affari con l’estero che per la prima volta ha superato quello del mercato interno, in crescita dell’1,4%. I segnali del settore restano positivi. Il boom del mattone a Milano (+ 9,5% nelle compravendite) e la crescita in altre città, insieme alla grande opportunità rappresentata dalle Olimpiadi del 2026, indicano che il comparto verrà stimolato per quanto riguarda l’arredo e gli interni e anche nell’hotellerie”. Sempre forte l'aiuto dato dal bonus mobili “un volano dell'economia – ha proseguito Orsini – utilizzato nel 2019 da 200.000 italiani. Dobbiamo sostenere questa misura e portarla a Bruxelles”. Sul versante della sostenibilità, il Presidente di Federlegno Arredo Eventi ha ricordato come il settore sia un vanto. “Il 72% delle nostre aziende investe nel reimpiego di materiali riciclabili, il 44% utilizza prodotti riciclati, il 67% investe per una gestione corretta dei prodotti a fine vita, il 49% è attento al risparmio energetico e il 37% all’utilizzo di energie rinnovabili. Non possiamo fare tutto da soli, però. Deve esserci un appoggio da parte della politica”.

La Scatola Magica
Anche quest’anno, il Salone del Mobile.Milano sceglie un approccio originale per raccontarsi e far conoscere il suo Manifesto a un pubblico internazionale. Dal 21 aprile al 3 maggio, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, andrà in scena La Scatola Magica.
Dieci parole per dieci autori: un'installazione audiovisiva site-specific dedicata ai 10 valori che compongono il Manifesto e che sono, da sempre, impressi nel suo dna, raccontati da altrettanti registi italiani. A firmare il concept e la produzione esecutiva è Davide Rampello, con il suo Rampello & Partners Creative Studio. “Abbiamo immaginato di inventare un dizionario visionario della creatività italiana – ha commentato – perché nei momento di difficoltà la strada è quella di rappresentare noi stessi con i valori, con l'armonia del vero, del bello e del giusto che è spirituale e non solo estetica”. Il format sarà anche portato in giro per il mondo. Un'ultima analisi di che cosa stia facendo il Salone a Milano per declinare concretamente le parole del Manifesto è stata quella del sociologo Francesco Morace, che ha sottolineato l'importanza, all'interno della realtà aumentata in cui viviamo, di “rendere più forti i valori, con un'etica aumentata che non può però mai dimenticare l'estetica, ovvero un modo di sentire. Ognuno deve fare la sua parte, e fondamentale sarà raccontare la verità, quello che si fa, passando dunque dallo storytelling allo storydoing”.

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