Più efficienza e meno consumi: ecco come fare

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Qualche consiglio su come tradurre in pratica, grazie ad un'attenta progettazione, il concetto di efficienza energetica all'interno delle proprie abitazioni

Risparmiare può voler dire anche non sprecare e fare rendere al massimo quanto già si ha in dotazione, nella propria casa. È il grande tema dell'efficienza energetica, ovvero l'insieme di operazioni che permettono di contenere i consumi energetici, ottimizzando il rapporto esistente tra fabbisogno energetico (di luce e gas) e livello di emissioni: si tratta, in altri termini, di un insieme di pratiche che permettono di sfruttare le fonti energetiche in modo ottimale, per conseguire il medesimo risultato, in termini produttivi o di necessità umane, con minori livelli di consumo.

Un migliore consumo si traduce però anche risparmiare, sia a livello di costi (dal momento che si traduce in un minor consumo), sia a livello ambientale (perché si ottengono minori emissioni inquinanti).

Affidarsi a degli esperti

efficienzaSe il concetto teorico è abbastanza facile da cogliere, la sua traduzione pratica è molto meno immediata. Se guardiamo alla nostra casa, ad esempio, da dove cominciare per risparmiare? «È doveroso fare un'importante premessa - osserva Elena Formenti, ingegnere edile esperto in bio-architettura INBAR, in tutela ambientale e progettista accreditato di Case Passive - Prima di optare per uno qualsiasi dei tanti interventi possibili è bene effettuare un'analisi dell'esistente per arrivare a una valutazione dello stato energetico dell'immobile».

Questo tipo di analisi dovrà essere condotta da un esperto, un professionista della certificazione o della termotecnica, per avere una sorta di “mappa” che aiuti a capire come muoversi.

«A questo punto - prosegue Elena Formenti - si tratta di decidere quali siano gli interventi che convengono di più, seguendo due filoni differenti. La riduzione dei consumi, da un lato, e l'efficientamento degli impianti, dall'altro».

Possibilità di isolamento

Per quanto riguarda il primo filone, l'isolamento della propria abitazione lo si può ottenere intervenendo sulla gestione dell’involucro dell’edificio: non solo il serramento ma anche la parte trasparente vetrata vanno isolati uno a uno (il primo con guarnizioni o paraspifferi, la seconda con un doppio vetro, oppure con una vetrocamera isolante o almeno con una pellicola solare riflettente) se si vogliono evitare le dispersioni di calore e gli spifferi.
«Non sempre è necessaria una sostituzione - prosegue Formenti -, a volte basta intervenire sui punti critici, ad esempio isolando i cassonetti che contengono il rullo della tapparella avvolgibile». Alcune stime parlano di un risparmio del 10-15% con quest'ultimo tipo di intervento, percentuale che si può ottenere anche con la semplice installazione di guarnizioni sulle battute dei serramenti. Un intervento più radicale, che riguarda questa volta le pareti, è quello del cosiddetto “cappotto”, ovvero una tecnica per la coibentazione termica e talora anche acustica, realizzata applicando del materiale isolante sulla superficie delle pareti.

«Un intervento molto efficace - sottolinea l'ingegnere - ma non sempre il più adatto: basti pensare, ad esempio, al caso delle mansarde, dove l'esigua superficie delle pareti, rispetto a quella del tetto, non fa propendere per questa tecnica».

Impianti efficienti

Per far funzionare gli impianti di riscaldamento e raffrescamento e per produrre acqua calda sanitaria, usiamo oltre l’80% dell’energia che consumiamo ogni anno nelle nostre case (dati Enea). Ecco perché è così importante una precisa regolazione e una corretta manutenzione, così si riducono i consumi (e di conseguenza la spesa), si garantisce maggiore sicurezza e si inquina di meno.

«È importante e anche obbligatorio - precisa Formenti - l'utilizzo di valvole termostatiche applicate ai corpi radianti per evitare gli sprechi. Può essere molto conveniente, in particolari condizioni, l'installazione di pannelli fotovoltaici o solari. Nel caso delle caldaie centralizzate, in ambito condominiale, un suggerimento potrebbe essere quello di sostituire i caloriferi con il riscaldamento a pavimento. Oggi esistono pannelli radianti che possono essere installati direttamente sopra la pavimentazione esistente, limitando quindi l'impatto dei lavori».

Per quanto riguarda l'impiantistica elettrica, è consigliata la sostituzione dei corpi illuminanti con modelli a LED più efficienti e la presenza di interruttori che stacchino le spie degli elettrodomestici di notte. «Da non trascurare - osserva Elena Formenti - i vantaggi che possono derivare dai sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata, che permettono di avere aria salubre, comfort acustico e recupero del calore altrimenti dissipato con la ventilazione naturale».

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