Luce e colori nell’attico danno risalto all’arte

Un attico su due piani si affaccia con grandi vetrate sul centro di Milano: l'architettura è dedicata fare da cornice nel modo migliore alle opere d'arte sulle pareti

L'intervento

La luce, naturale e artificiale, con soluzioni su misura, è il trait d’union tra lo spazio e l’arte. Questo ampio attico open space dialoga con il terrazzo esterno attraverso grandi vetrate. La scelta dei colori e dei materiali è guidata dall’esigenza di ambientare le molte opere d’arte moderna.

L’isola in cucina. Tutte le superfici sono riflettenti, dal pavimento in piastrelle vetrificate blu al piano ed elettrodomestici in acciaio inox, fino alle ante in vetro verniciato.

L’appartamento, disposto su due piani, è stato riorganizzato collocando al piano inferiore la zona notte e l’area benessere con il bagno turco, mentre il piano superiore è interamente dedicato alla zona giorno. La cucina è caratterizzata dalla lucentezza di tutte le superfici. Il pavimento è in piastrelle vetrificate colore blu china, ricorrente in tutto il progetto. L’isola centrale è rivestita in acciaio inox, utilizzato anche per gli elettrodomestici, incassati nei mobili dalle ante in vetro opacizzato color ghiaccio. Il grande tavolo da pranzo è immerso nella luce, proveniente sia dalle vetrate che dal soffitto vetrato. Qui l’illuminazione a strisce led è disposta parallelamente alla struttura, ottenendo un effetto di luce diurna anche di sera.

La sagoma del soffitto è riportata a terra come demarcazione tra la pavimentazione in teak e quella in sanpietrini. Lungo la vetrata il sistema di riscaldamento in tubi alettati industriali è nascosto dalla lunga mensolatura in lamiera piegata, che serve anche da libreria. Sul soffitto le mini-doghe nascondono alla vista gli impianti.

L’esigenza di mantenere libere le pareti per le molte opere d’arte ha portato a ripensare l’intera illuminazione dell'attico in modo non tradizionale. Nella parte superiore delle colonne in ferro (preesistenti) due scocche metalliche apribili e rivestite in tessuto richiamano le atmosfere dei lampioni parigini. Anche per il riscaldamento la scelta è stata innovativa. Lunghi tubi alettati di tipo industriale, verniciati in nero, corrono lungo le pareti. Nel soggiorno sono inseriti in una lunga panca in lamiera ripiegata, che viene utilizzata nella parte sottostante anche come libreria.
Tutte le vetrate sono state sostituite con vetri basso emissivi di grandi dimensioni. Questi, insieme al soffitto frangisole in doghine di legno douglas che maschera gli impianti di condizionamento, consentono un controllo climatico passivo. Il disegno del soffitto viene richiamato nella pavimentazione, parte in sanpietrini e parte in teak, posato con la stessa tecnica del calafataggio delle barche, con le fughe gommate. Il dettaglio del tombino di Siviglia accentua la volontà di creare un legame interno-esterno.
L’intero progetto ruota intorno alle opere d’arte, sia nelle scelte architettoniche che impiantistiche, dando loro una collocazione adeguata in un ambiente luminoso e accogliente.

PROGETTO
Studio HIT ArcHITects
FOTOGRAFIE
Andrea Fongo

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 2/2018 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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