Lo spazio esterno intorno all’albero

Il grande acero, unico “superstite” della precedente sistemazione, è stato rinvasato in un contenitore quadrato realizzato su disegno e valorizzato nella sua collocazione centrale divenendo il perno attorno al quale lo spazio si organizza. Il pavimento, in doghe di ricomposto di legno, è galleggiante e nasconde il passaggio degli impianti di irrigazione ed elettrico.

Uno scenografico appartamento milanese trova il suo fulcro nell’ampio terrazzo, trasformato in un vero e proprio “interno urbano” con un imponente acero invasato

L’intervento

La distribuzione dell’appartamento, caratterizzato da una grande metratura, è stata ripensata per rendere lo spazio più continuo (pur mantenendo la distinzione tra zona giorno e zona notte) e per valorizzare la relazione con lo spazio esterno. A tal fine le finestre sono state, ove possibile, trasformate in portefinestre. Si è deciso di mantenere il lungo corridoio centrale, in parte attrezzato a libreria, per non stravolgere l’impianto preesistente. La zona pranzo, prima adiacente alla cucina, è stata spostata accanto al soggiorno ingrandendo la cucina.

Un importante appartamento milanese, in uno stabile di epoca fascista soggetto a vincolo ambientale, caratterizzato da un ampio terrazzo affacciato lungo il prospetto interno, di circa 75 mq in totale: uno scenario perfetto per creare una casa sempre aperta agli ospiti con spazi tagliati su misura per le esigenze di una famiglia con tre figli.

L'intervento di ristrutturazione ha portato in primo piano lo spazio esterno, creando una totale continuità con la casa e rendendolo adatto a situazioni “intime” così come a eventi più di rappresentanza. La forma allungata del terrazzo ha suggerito la scelta di dividere lo spazio in due ambienti principali, quasi due “interni”: la pergola in ferro su disegno con il tavolo da pranzo da una parte, e uno spazio libero (su cui si apre la camera padronale), destinato a un uso più flessibile, dall’altra. A fare da elemento divisorio e da perno è un bellissimo acero, collocato in posizione centrale in un vaso quadrato creato ad hoc. La sapiente collocazione dei vasi in ferro verniciato e della vegetazione ha permesso di nascondere le irregolarità e camuffare gli spazi di servizio e gli impianti. I volumi di servizio esistenti sono stati infatti mantenuti, e contengono ripostigli e lavanderia, mentre una griglia di legno, ricoperta da rampicanti, nasconde un piccolo deposito e i motori dell’impianto di condizionamento.

Lungo tre lati del terrazzo sono presenti rampicanti e piante con un fogliame più fitto alla base, mentre il quarto è attrezzato con vasi cilindrici e piante più alte e distanti tra loro per mantenenere la prospettiva verso il cortile verdeggiante dello stabile adiacente. La scelta delle essenze è stata studiata nei dettagli: per questo ambiente ombroso si è pensato alle ortensie. La camelia preesistente, rinvasata e ricollocata, ha dettato la scelta delle altre piante, acidofile, quasi a richiamare la vegetazione lacustre. Sulla pergola rampicanti rosa Iceberg e Clematis Armandii. Lungo le pareti perimetrali il falso gelsomino, essenza non rara ma con un’ottima resa. I materiali e i colori della casa (nei toni del grigio e dell'azzurro) rispondono al gusto classico della committenza. I pavimenti originali, in rovere posato a spina di pesce italiana con fascia e bindello, sono stati mantenuti ove possibile. Il soggiorno presenta una forma molto particolare, è collegato all’ingresso da un ampio passaggio che permette alla luce naturale di penetrare, ed è separato dalla zona pranzo da un setto attrezzato posto al centro.

ARCHITETTI
Stefania Martinelli - Corinna Cappa
ARCHITETTO PAESAGGISTA
Gianluigi Cristiano
FOTOGRAFIE
Fabrizio Gini

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 5/2017 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto della rivista). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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