L’ingegno come linea guida della kermesse

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Nuovi formati espositivi, una nuova parola per il Manifesto, eventi in città: la 58esima edizione del Salone del Mobile, in programma dal 9 al 14 aprile 2019, rende omaggio all'ingegno italiano

Capacità di fare e produrre, ma anche condivisione di intenti ed emozioni: in una parola, Ingegno. E' questo il termine con cui l'edizione 2019 del Salone del Mobile arricchisce il suo Manifesto quest'anno. Un talento che le aziende e i progettisti, protagonisti del Salone del Mobile, posseggono e costantemente sviluppano, costruendo sulle stratificazioni della propria eredità culturale, e che una città come Milano sa ben coltivare e valorizzare.

“In questo particolare momento di grande successo di Milano, è importante consolidare la capacità attrattiva del Salone del Mobile che offre ai suoi visitatori non solo un’ampia offerta di prodotti ma, soprattutto, occasioni di relazioni internazionali e opportunità di riflessione sul rapporto tra creatività e impresa” ha dichiarato Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile.

E i numeri sembrano confermare questa capacità del Salone di essere catalizzatore di attenzione e di business: sono attese oltre 2.100 imprese, con una grande componente straniera (Russia e Cina in primis). Del resto il settore è stato capace di rispondere con grande impegno e professionalità ai tempi difficili del mercato.

La forza del Salone del Mobile Milano è strettamente connessa all’unicità della filiera del legno-arredo, un ecosistema diffuso di valori industriali e culturali che come Federazione ci impegniamo a sostenere ogni giorno e di cui la Manifestazione rappresenta la vetrina per eccellenza. Per il macrosistema arredamento nel 2018 i segnali positivi sono arrivati sia dal mercato interno, con un aumento della produzione destinata al mercato nazionale del + 3,1% rispetto al 2017, sia dall’export che ha mantenuto un segno positivo costante: nel segmento dell’alto di gamma le nostre aziende hanno conquistato la quota principale su tutti i mercati, a dimostrazione della capacità del nostro settore di reggere agli urti dell’attuale quadro macroeconomico internazionale e di mantenere il vantaggio competitivo che lo ha sempre caratterizzato” è stato il commento di Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo Eventi.

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