La casa delle emozioni e della luce di Diego Dalla Palma

A Taormina il make up artist delle dive ha il suo rifugio: una villa mediterranea a strampiombo sul mare

Una casa piena di luce, un po' caprese, un po' siciliana. E' così che ama definire la sua casa di Taormina Diego Dalla Palma.
E alla luce non intende rinunciare mai, in nessuna delle sue case, tanto meno in questa, dove trascorre la maggior parte del suo tempo. Villa Sirena è stata appena ristrutturata dopo due anni di interventi architettonici e di restauro. E' una dimora di circa 470 mq, su 3 piani con 5 camere, 3 bagni e un ascensore, arroccata su un costone vicino allo splendido Teatro greco con una vista impagabile sul golfo.
E' tutta bianca, perché, si sa, è il colore preferito di Diego. "Siciliana ma un po' caprese" come la definisce lui stesso, un mix di emozioni e di stili coordinati elegantemente. E non poteva che essere così la casa di chi ha fatto dell’estetica il centro della propria vita. Visagista, istrionico, amante del bello e del lusso, un mago del make up. Un uomo che ha sempre curato la sua immagine e quella di moltissime donne. Ha scritto libri e manuali sul trucco e sulla bellezza. E di case se ne intende visto che nella sua vita ne ha acquistate e ristrutturate davvero molte.
Nelle intenzioni del proprietario, questa casa doveva suscitare le stesse emozioni da lui provate in luoghi visitati e dalle esperienze di vita vissute, che sono state qui riportare sotto forma di souvenir e oggetti preziosi provenienti da tutto il mondo, in una sintesi personalissima ed elegante. Cornici dell’800, collezioni di quadri di diversi autori, tende di lino e seta oltre ai merletti antichi del soggiorno e delle camere da letto. Una casa che vuole essere, secondo le parole di Dalla Palma, “una dimensione articolata: la rappresentazione di tutti i posti visitati durante la mia vita, sia i luoghi di mare sia quelli di terra”. Ad esempio, una stanza è dedicata alla città di Sibari ed è piena di oggetti rappresentativi della Magna Grecia; un'altra è dedicata alla città di Instanbul, una alla città di Lisbona e un’altra ancora ad Atene. Queste sono le città del cuore di Diego Dalla Palma, quelle che hanno suscitato in lui emozioni. Ma sentiamo Diego parlarci di Villa Sirena.

Da quanti anni sei proprietario di questa casa?
Da circa 5 anni, l'ho acquistata da una famiglia nobile siciliana, più precisamente da un unico erede che viveva a Londra e che non aveva intenzione di rientrare in Sicilia. Ha deciso di dismetterla e io me  ne sono innamorato immediatamente. E’ stato un colpo di fulmine. Si presentava diroccata ma io la vedevo bellissima.

Perché hai scelto proprio questa?
E’ stata costruita nel 1906, è una dimora ricca di storia e di fascino. Per molto tempo è stata un albergo, poi negli '40 ha ospitato i gerarchi fascisti e successivamente è appartenuta a una signora inglese che l’ha utilizzata come “laboratorio di merletti”. Per questo nella mia casa se ne trovano così tanti. Anche lei, come me, si era innamorata di Taormina, dell’isola e dei siciliani. Tutto qui mi affascina, in particolare trovo che quest'isola sia pervasa di mistero. E direi che è proprio per questo motivo che ho deciso di acquistare casa in Sicilia. Il senso di magia dei siciliani e l'imprevedibilità che si respira in questa isola sono unici.

Che tipo di interventi di ristrutturazione sono stati fatti alla casa?
Interventi strutturali molto importanti. La casa si presentava con delle “fragilità” importanti e quindi è stato necessario fare ristrutturazioni di tipo invasivo. Era una casa che si presentava un po' “raffazzonata”. Un mix di di varie epoche, molto approssimativa ai miei occhi e di basso livello.  E’ stato necessario rifarla totalmente. Ho abbattuto pareti e rifatto completamente le fondamenta. Mi sono servito di una azienda edile di Fiumefreddo. Ho voluto solo operai siciliani.

Ti sei avvalso di architetti o ha fatto tutto da solo?
Sono stato coaudiuvato dall’architetto Davide Grasso, da suo padre Concetto e dall’ing Salvo Rigaglia. Tutti siciliani. Abbiamo dovuto rifare praticamente tutto. La casa necessitava di molti interventi strutturali. Ho abbattuto diverse pareti. Avevo voglia di vedere oltre, far riflettere la luce del sole siciliano dentro.

Ha richiesto particolari autorizzazioni comunali?
Devo dire di no. Lungaggini burocratiche nella media direi. Qualche ritardo in più rispetto alla norma poiché ho dovuto attendere che la Sovrintendenza si pronunciasse. Controlli accurati, assidui e costanti. La ristrutturazione è durata circa due anni.

E’ una casa quella di Taormina molto luminosa. Hai reso tu gli ambienti così aperti o si presentava così la casa quando l’hai acquistata?
Nelle mie case in generale non deve mai mancare la luce. Qui in particolare ho riaperto vecchie finestre che negli anni erano state murate, chiuse. Mi piace talmente tanto la luce che alcune finestre non hanno neanche le tende.  Ho abbattuto pareti e reso gli ambienti più ampi proprio per avere la possibilità di avere tanta luce. E qui in questa isola fortunatamente la luce non manca mai.

C’e’ uno spazio di casa che prediligi più degli altri?
Sì esattamente il penultimo piano, il mio appartamento privato. Passo molto tempo in quel terrazzo dove c’è un cesto di frutta.  Mi ritiro li anche quando ho ospiti in casa. Mi piace rilassarmi sul terrazzo.

Ami ricevere o vedi la casa come uno spazio tutto per te?
Non amo ricevere molto in casa chi non conosco perfettamente. Devo sentirmi a mio agio di muovermi come voglio.  Non mi piacciono le costrizioni. Voglio muovermi in casa liberamente. E con degli sconosciuti non potrei farlo.

Qual è il colore che ami maggiormente in una casa?
Il bianco non deve mai mancare in tutte le mie case. Per tre motivi in particolare: primo perché ti permette di ricevere la luce dall’esterno e quindi amplifica. Secondo, grazie al colore bianco è possibile far risaltare qualsiasi cosa, oggetto, suppellettile, opera d’arte. E in ultimo è un colore che difficilmente stanca.

 

 

 

 

 

 

 

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