IoT: verso una società digitale

Internet of things (IOT) concept related to smart home automation and connected objects with a person touching a virtual interface
L’IoT, il Big Data Management, il Cloud Computing, i Social Media rappresentano megatrend tecnologici destinati a trasformare le nostre vite, il mondo del lavoro e dell’industria

La parola d’ordine è ormai “connessione”. IoT – acronimo di Internet of Things – è infatti diventato parte integrante della nostra realtà e sta forgiando una nuova era, pronto a rivoluzionare non solo il mondo delle imprese, ma anche ambiti sempre più ampi della nostra vita: la domotica, i vestiti interattivi, gli orologi e gli occhiali smart da tempo non sono più fantascienza. Cresce in modo esponenziale il numero degli oggetti interconnessi, in grado di dialogare tra loro per semplificare la gestione della nostra vita. Nel 2020 gli oggetti in rete saranno circa 20,8 miliardi e il numero delle carte SIM supererà quello della popolazione mondiale. Ogni giorno aumentano gli oggetti, i devise, le piattaforme di storage connesse.
La crescente “smartizzazione” degli oggetti impone nuove modalità di relazione per l’uomo che mantiene il ruolo di interlocutore e moderatore di questa rete, con il compito di gestire, finalizzare e ottimizzare la complessità dei big data che ne risultano. Al punto che più che di Internet of Things sarebbe più corretto parlare di Internet of Behaviour.

IoT, Business Intelligence e Big Data Management

La smartizzazione degli oggetti è solo uno dei fattori trainanti: l’Internet of Things, il Big Data Management, il Cloud Computing, i Social Media costituiscono infatti una combinazione complessa di megatrend tecnologici destinati a trasformare la fisionomia delle nostre vite, del mondo del lavoro e dell’industria e a produrre conseguenze significative per lo sviluppo dell’economia. Sono megatrend di lungo periodo, globali e trasversali, perché riguardano tutti i maggiori paesi industrializzati e si sviluppano in modo inarrestabile coinvolgendo tutti i settori, più o meno indistintamente. Crollano alcune vecchie impostazioni strutturali, sostituite da nuovi modelli di business che occorre cavalcare e saper gestire con lungimiranza strategica e nuove competenze manageriali.

La "smartizzazione" degli oggetti impone nuove modalità di interazione, in un’ottica di convergenza, perché in ultima analisi la rivoluzione digitale produce una quantità incommensurabile di dati provenienti da miliardi di dispositivi, sensori e sistemi connessi che devono essere ordinati, classificati e organizzati. Tutto questo sarà una leva competitiva decisiva per i prossimi anni, che coinvolgerà tutti in modo trasversale, creando anche nuove forme di competenze e professioni “virtuali”. La rivoluzione IoT, + Aggiungi una nuova categoria quindi, non riguarda solo gli utenti, perchè anche le aziende si trovano di fronte ad una grande sfida: promuovere l’evoluzione di procedure digitali efficienti capaci di incrementare la produttività e trovare nuove fonti di business, creare nuovi servizi e nuovi skill collegati al digitale. È proprio alle aziende che è richiesto uno sforzo di trasformazione per accettare questi trend, per formarsi e per affrontare in modo adeguato il cambiamento.

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