Immobili non convenzionali: quanto costano?

dammuso
Dal mare alla montagna, gli annunci di case fuori dal comune sono diffusi su tutto il territorio. Ma quanto costano? La spesa media per un castello è di 4,5 milioni, rifugi e baite sotto i 200.000 euro

Castelli, baite, poderi, rustici sparsi su tutto il territorio ma soprattutto abitazioni tipiche di alcune regioni, come i dammusi e i bagli in Sicilia o i trulli in Puglia: per chi non si vuole accontentare di vivere in un immobile “tradizionale” l’Italia offre diverse soluzioni e Immobiliare.it ha scoperto sul portale centinaia di annunci di case fuori dal comune.

Quanto costa vivere in una casa fuori dagli schemi?

Guardando ai prezzi richiesti per gli immobili non tradizionali, i castelli restano quelli più costosi. Chi vuole andare a vivere in strutture con centinaia di anni di storia, spesso circondate da immensi giardini di lusso con piscine, sculture e fontane, deve mettere in conto una spesa media di 4,5 milioni di euro.

Chi considera i castelli abitazioni fin troppo eccentriche, potrebbe preferire soluzioni altrettanto prestigiose ma più ‘sobrie’ come le dimore storiche. Anch’esse molto particolari e con prezzi non certo di saldo: in media per questa tipologia di immobile servono 1,5 milioni di euro, ma in alcune zone d’Italia è possibile trovare occasioni imperdibili anche a meno di mezzo milione. Deve mettere in conto una spesa simile anche chi decide di comprare un podere o una tenuta, entrambi ideali per chi sta pensando di avviare un’attività agraria o per chi vuole vivere nella quiete in territori ben distanti dal caos della città.

Le case non convenzionali non sono solo immobili di lusso alla portata di una piccola fetta di acquirenti, ma possono essere anche strutture meno costose ma comunque molto particolari. È di 400 mila euro, ad esempio, la spesa media per acquistare delle case coloniche, un tempo abitazioni rurali dedicate ai lavoratori, oggi riadattate a villette di campagna; stesso budget da mettere in conto per chi desidera un rustico, con esterni in pietra e legno e mattoni a vista.

Se castelli, dimore storiche e case coloniche sono presenti, con le proprie peculiarità, un po' dappertutto, ci sono poi immobili non convenzionali che rimangono “esclusivi” di un determinato territorio. È il caso, ad esempio, dei trulli, costruzioni coniche in pietra tipiche della Puglia centro-meridionale, acquistabili con unaspesa media di circa 250 mila euro. La cifra sale di almeno un centinaio di migliaia di euro nel caso dei trulli di Alberobello, dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

Altra abitazione tipica regionale è il maso del Trentino. Si tratta di strutture generalmente costruite in legno situate in zone incontaminate. Negli annunci spesso i masi vengono proposti anche per adibirvi B&B o case vacanza, in media a un prezzo di mezzo milione di euro. Sempre nel nord Italia si trovano in vendita diverse baite e chalet, esteticamente simili ai masi trentini, ma differenti soprattutto per la metratura, generalmente inferiore ai 200 mq. Caratteristica che ne giustifica anche i prezzi più contenuti, che oscillano su una media tra i 170 e i 250 mila euro. Sono tuttavia i rifugi le strutture più economiche in assoluto tra quelle non convenzionali con un prezzo medio di 120 mila euro.

Anche il mercato immobiliare siciliano propone alcune soluzioni ben lontane dal modello di appartamento tradizionale. Tra questi i bagli, ossia delle masserie fortificate di origine bizantina, solitamente costituiti da diverse unità abitative in grado di renderli oggi adatti ad ospitare anche dei villaggi turistici. I prezzi medi si aggirano qui intorno ai 600 mila euro.

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