L’84% degli italiani preferisce la casa di proprietà

Secondo l'Osservatorio sulla casa di Sara Assicurazioni, più di un italiano su due crede nel valore del mattone, anche se il 46% teme gli effetti di normative e tassazioni

L’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni (basata su un'indagine condotta nel 2017 mediante Web) dice che la proprietà batte l'affitto 1 a 0: ben l’84% degli intervistati, infatti, preferisce abitare in una casa di proprietà rispetto a una in affitto. Il 38% degli italiani investirebbe nella sua stessa città, il 16% in campagna o all’estero e il 15% in piccoli centri cittadini.
L’abitazione continua a rivestire un ruolo molto importante anche come investimento; nel patrimonio immobiliare si vede un bene rifugio per tempi incerti (28%), una forma di investimento finalizzata all’affitto (28%) o alla rivendita (17%), o un lascito per i propri figli (27%).
Il 16% che preferisce l’affitto, afferma che questo comporti meno responsabilità (50%), meno tasse (29%) e sia una formula più flessibile, particolarmente adatta a chi ha la necessità di muoversi e cambiare casa e città in modo agevole (21%).

In generale il mattone conserva il suo appeal economico e affettivo, dato che più di un italiano su due (54%) ha dichiarato di credere ancora nel suo valore. Rispetto al passato, però, vi sono molte paure. Quali sono le principali? La più grande preoccupazione è legata all’incertezza su tasse e cambiamenti normativi che, vuoi con l’introduzione di obblighi o il venir meno di agevolazioni e detrazioni, preoccupa quasi un connazionale su due (46%). A suscitare timori sono anche le potenziali fluttuazioni del mercato immobiliare (44%), gli eventi come terremoti e inondazioni (32%) e il potenziale peggioramento del contesto ambientale circostante, provocato dal degrado, da interventi edilizi o da aumenti del livello di criminalità e inquinamento della zona (41%).

Un italiano su tre (35%) ritiene che di fatto non sia possibile tutelarsi da questi rischi, mentre un ulteriore 38% ritiene che la soluzione sia tenersi aggiornato sulle novità normative e l’andamento del mercato immobiliare (38%). Un altro 24% si proteggerebbe con una polizza assicurativa specifica (24%) e il 19% si rivolgerebbe a un consulente.

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