Il bagno si fa sostenibile: evocativo e smart

il bagno
Personalizzabile, smart e in grado di ottimizzare i consumi, il bagno è uno degli ambienti per cui gli italiani sono disposti a spendere di più

Dopo anni di minimalismo da un lato e di grandi progetti che rasentano l’opulenza dall’altro, il bagno 2019 si riscopre al servizio del benessere reale più che dell’idea astratta di well- ness. Tecnologico ma fortemente personalizzabile, è uno degli ambienti della casa per cui gli italiani sono disposti a spendere di più (nelle ristrutturazioni, una stima Houzz parla di una spesa media di 5.000 euro per i bagni grandi e 4.300 euro per quelli più piccoli), interessati come sono ormai al versante green che qui si traduce in una propensione all’ammodernamento degli impianti, in un’ottica di sostenibilità e di efficientamento energetico.

Requisiti e interventi di sostenibilità

Ma quali requisiti deve avere oggi un bagno per po- tersi dire sostenibile? Lo abbiamo chiesto a Paolo Pastorino, presidente Assobagno, l’associazione nazionale che rap- presenta i produttori italiani di arredi per il bagno e fa capo a FederlegnoArredo. “Il bagno è senza dubbio il luogo della casa che incide maggiormente sui consumi domestici idrici ed elettrici, direttamente legati all’uso dell’acqua. È importante quindi puntare su prodotti evoluti. Le imprese italiane del settore hanno investito molto in ricerca e innovazione, e sono in grado di fornire i prodotti più performanti e sostenibili del mercato internazionale, garantendo un consumo tra il 25% ed il 70% di acqua in meno rispetto al passato”.

Su questo tema del resto Assobagno è molto attiva, anche con la partecipazione ai lavori dell’European Bathroom Forum e della European Drinking Water Directive per il recepimento a livello europeo di un'unica etichettatu- ra di consumo idrico per rubinetti e sanitari.

Ma come muoversi allora per avvicinarsi ai migliori standard sostenibili, magari non con un rifacimento totale ma con interventi contenuti? “Parlando di acqua - prose- gue Pastorino - il 30% del consumo idrico è relativo all’uso di vasi sanitari e relative cassette di scarico, il restante è condizionato dalla rubinetteria utilizzata. Pertanto, questo consumo può essere ridotto in modo stabile agendo sulle caratteristiche fisiche delle attrezzature sanitarie installa- te negli edifici”. Ricordiamo infatti che i vasi sanitari e la rubinetteria esistenti in Italia spesso presentano bassi livelli di efficienza perché datati: solo il 51% dei vasi è stato posato dopo il 1990, il 17% risale addirittura a prima del 1970.

I nuovi prodotti sono invece pensati per minimizzare l'impiego di acqua, passando da consumi di 12 litri a consumi inferiori ai 6 litri. “Credo però - aggiunge il presidente di Assobagno - che quando le metrature sono piccole o il bagno è uno solo, ed è molto frequente, la funzionalità rimanga un altro elemento fondamentale assieme all’ecoso- stenibilità”.

Conviene anche economicamente

Fare bene all’ambiente, limitando gli sprechi, fa comunque bene anche al bilancio economico familiare. Se pensiamo che l’Italia è al primo posto nell’Ue per i prelievi di acqua a uso potabile, questo significa che una famiglia tipo di tre componenti nel nostro Paese spende oltre 400 euro all’anno per il servizio idrico integrato, 175 euro in più di dieci anni fa. In media, per ogni minuto trascorso sotto il getto del soffione consumiamo dai 6 ai 10 litri d'acqua, e fino ai 12 litri per lo scarico dei sanitari.

“Sostituendo gli impianti datati non solo ci guada- gnerebbe l'ambiente, ma anche il nostro portafoglio - osserva Paolo Pastorino - Le elaborazioni del Centro Studi FederlegnoArredo dimostrano infatti che la sostituzione progressiva di una minima parte delle attuali attrezzature idrosanitarie porterebbe un risparmio idrico medio del 50%. In 5 anni si potrebbero risparmiare circa 453 milioni di euro solo per le utenze residenziali”.

Ecco dunque nelle prossime pagine una rassegna delle più recenti proposte delle aziende del settore, molte delle quali si sono date appuntamento a Bologna al Cersaie per presentare le novità e per dettare tendenza, non solo stilistica ma anche di efficienza e sostenibilità.

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