Human Spaces: l’uomo al centro e una rinnovata cultura del progetto

L'installazione di AHEC firmata da Waugh Thistleton

Ancora una volta gli storici e suggestivi spazi dell'Università Statale di Milano trovano nuova energia attraverso la Mostra-Evento organizzata da Interni e che riunisce una serie di installazioni sperimentali e interattive, coinvolgendo progettisti di fama internazionale e aziende del settore per interpretare, ogni anno un tema specifico; per questa edizione si tratta di Human Spaces: architettura e design sono chiamate a impegnarsi per dare all'uomo uno spazio centrale.

Il punto di partenza per l'intero progetto è una storica affermazione dell'architetto brasiliano Oscar Niemeyer che disse: "la vita è più importante dell'architettura". Ed ecco che questa affermazione si è tramutata in un invito a correre ai ripari per rendere gli "spazi umani". Human Spaces vuole infatti stimolare la cultura del progetto sul tema della sostenibilità, della ricerca di nuove soluzioni e materiali per delineare un futuro in sintonia con la natura e rispettoso dell'ambiente.

Fra i progettisti coinvolti e autori delle installazioni, Lissoni Associati, Estudio Campana, Luigi Spedini, Raffaello Galiotto, Massimo Iosa Ghini, Chiara Andratti e Migliore+Servetto Architects, solo per citarne alcuni.

Human Spaces, Università Statale, Via Festa del Perdono 7

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