Gli italiani vogliono case sempre più green e a ciclo continuo

La casa per essere al passo con le nuove esigenze dell'abitare deve evolvere: più ecosostenibile, più presidiata e quindi polifunzionale. Ecco i risultati dell'osservatorio casaDoxa 2018

La casa per gli italiani è un bene-rifugio, si sente dire spesso, e ciò è confermato dai numeri: circa 5.000 miliardi di euro il patrimonio immobiliare stimato nel 2017, 8 italiani su 10 che posseggono la casa in cui vivono.

Bene “rifugio” in senso pieno, se per 4 italiani su 10 l’attaccamento alla propria abitazione è cresciuto oggi rispetto a 5 anni fa. Ad affermarlo sono i dati raccolti nell’osservatorio nazionale casaDoxa, 6.000 interviste online in tutta Italia, dal quale emerge anche che il 15% del campione vede la casa come una priorità e il 59% pensa che sia molto importante.

Se aggiungiamo un altro 20% che considera la casa solo “importante”, si può affermare che il 94% degli italiani ha un rilevante interesse rispetto agli spazi che abita. Accanto a questa passione però, emerge anche una consapevolezza maggiore rispetto ai termini negativi dell’equazione: inadeguatezze strutturali, scarso confort, fiscalità, costi energetici, tutto questo potrebbe trasformare il paradiso in un inferno.

Per non tradire le aspettative degli italiani, quindi, bisogna cambiare, evolvere in direzione di una maggiore aderenza a esigenze specifiche la cui chiave sembra essere proprio la sostenibilità, declinata attraverso la tecnologia e opportune scelte di benessere e qualità della vita. “Rispetto a 5 anni fa - spiega Paola Caniglia, retail director di Doxa - l’abitazione è più presidiata, si passa più tempo a casa, anche durante la settimana e durante il giorno, magari per lavorare. Di conseguenza emergono esigenze specifiche legate al comfort ed espresse con pari energia da uomini e donne”.

Per esempio, l’elemento considerato più importante è la luminosità, mentre il 40% degli intervistati dichiara di non essere particolarmente soddisfatto dell’isolamento acustico e termico della propria casa.“Emerge in maniera pressante il tema del comfort abitativo - prosegue Paola Caniglia -, che è strettamente legato al tema green, cui si dichiara sensibile il 75% delle persone, e del risparmio energetico”. Dettagli, ma non irrilevanti: il 78% degli intervistati fissa il termostato non oltre i 20°, il 70% stacca abitualmente le spine dei dispositivi non in carica, l’86% acquista elettrodomestici di classe energetica elevata, il 76% lampadine led o a basso consumo.

Schermata 2018-12-06 alle 10.13.51“Sono comportamenti prevalenti nelle fasce di popolazione più mature, in particolare i Baby Boomers che si sentono debitori rispetto alla società e sono inclini a restituire una quota sotto forma di rispetto per l’ambiente, pensando ai propri figli. I Millennials appaiono più individualisti e superficiali nei comportamenti quotidiani”, aggiunge la retail director Doxa. C’è molto spazio per le aziende che siano in grado di rispondere concretamente a queste richieste, poiché il 55% del campione è insoddisfatto della propria casa.  

“L’Hub di condivisione e confronto lanciato da Doxa va proprio in questa direzione - aggiunge -, perché spesso occorre integrare molti interlocutori diversi per offrire alle persone una soluzione funzionale e accessibile”. Non si tratta solo di tecnologia digitale, pensiamo anche ai materiali per l’isolamento acustico e termico, ma anche alla sicurezza delle vernici e colle impiegate in casa, ai detersivi, o le assicurazioni.
“Le persone sono motivate a realizzare migliorie e anche a superare in parte l’ostacolo del budget - dice Paola Caniglia -, ma a patto che si tratti di risposte reali e risolutive”.

Couple relaxing on a couch at home
Città o campagna?
Tra città e campagna in termini di comfort vince sicuramente la campagna: i cittadini sembrano essere, secondo i numeri di Doxa, i meno soddisfatti in assoluto dell'abitazione. Le case sono più piccole, fare ristrutturazioni edilizie è più complesso, anche inserire nuove tecnologie è più costoso, e poi si sente la mancanza di un grande terrazzo o meglio, del giardino, il quale consente di estendere il "rifugio" casalingo a una serie di attività che si possono svolgere all'esterno.

Un quadro che restituisce un “abitante” molto concreto, poco incline ai compromessi, sempre alla ricerca di una piacevolezza che è fatta di tanti aspetti. Tra questi, Doxa evidenzia anche la vivibilità del quartiere, il piano dell’appartamento (meglio alto), vicini di casa gradevoli.

Invece, tra le aspettative che rimangono nella sfera dei sogni, e che quindi vanno colte come bisogni in divenire, ci sono la casa Spa e wellness e la preferenza verso detersivi biologici. “Nel primo caso - spiega Caniglia - vediamo che a molti piacerebbe avere bagni spaziosi e attrezzati, ma la realtà dice che le aree più vissute e curate sono altre, la cucina, il living; per quanto riguarda i detersivi, il discorso è analogo: il dichiarato differisce dall’agito, poiché le quote di prodotti green realmente acquistati sono ancora minime”.
Due novità da tenere sotto controllo per l’Osservatorio dell’anno prossimo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here