Sopra il magazzino un’affascinante abitazione in stile industriale

Il soppalco di un magazzino di oggetti di design nel centro di Milano è diventato una luminosa e confortevole casa illuminata da finestre a shed e ricca di piante come un giardino d'inverno

L’intervento

Era un luogo di lavoro ed è diventato un prezioso rifugio in stile industriale. Ora la casa e il magazzino convivono sia per scelta formale sia per scelta d’uso contaminandosi vicendevolmente. Una lunga teoria (35 metri) di shed lascia filtrare molta luce. La realizzazione di un vasto soppalco non ha tolto la luminosità a tutto l’ambiente sottostante. Sono stati scelti materiali volutamente “industriali” per non snaturare del tutto l’origine del luogo.

Nel centro di Milano è difficile incontrare spazi con queste caratteristiche. La trasformazione di magazzini o “loft” in luoghi a destinazione abitativa sono frequenti da molto tempo nelle zone al di fuori dal centro storico della città. Il magazzino che stiamo descrivendo si trova all’interno della vecchia cerchia dei Navigli, così chiamati ma ormai coperti e diventati strade ad intenso traffico. Un luogo insolito e affascinante. 35 metri di shed per illuminare 330 mq di magazzino ora trasformato in parte in abitazione (130 mq).
Il magazzino era ed è ancora il deposito di oggetti e arredi del vicino negozio Arform, un “good address” che dagli anni 50 raccoglie oggetti di design dalle caratteristiche molto particolari. Innanzitutto design che viene dal nord Europa, una scelta coraggiosa per quegli anni, e poi tessuti di Marimekko e pezzi disegnati da Paolo Tilche, ideatore di questo luogo d’incontro della colta borghesia milanese.

Nel grande spazio ricavato sopra al magazzino: angolo lettura con polrona di Charles e Ray Eames, libreria realizzata su misura, divani di MDF, lampada sospensione Spügen Braäu disegnata da Achille e Piergiacomo Castiglioni per Flos.

Luca, che ha seguito da qualche anno l’ispirazione paterna, ha avuto l’idea di coniugare in un solo luogo la merce del negozio e la sua abitazione. Nel magazzino già esisteva un soppalco, sede dello studio di Paolo Tilche. Il progetto ha quindi ampliato il soppalco che già esisteva.

Si sono così creati gli spazi per cucina, pranzo, living, angolo lettura, bagno, camera da letto matrimoniale, stanza delle figlie. Uno studio è stato collegato alla casa e destinato a camera per ospiti/studio, unito al soppalco di abitazione da un corridoio in orsogril. L’atmosfera industriale che si percepisce è stata voluta dal padrone di casa per non modificare troppo l’atmosfera del luogo. I 35 metri di finestre a shed danno una luce soffusa che non risente troppo delle variazioni atmosferiche, anzi mantiene sempre una luce diffusa.
I materiali per l’intervento sono stati scelti con il criterio di non invadenza: cemento a terra rimasto invariato al piano terra, ferro verniciato nei colori giallo,  rosso e nero, per le parti più a vista; legno a doghe e tinteggiatura bianca per la parte destinata all’abitazione. Piccoli e quasi impercettibili piani aggettanti in orsogril per sostenere una grande scelta di piante: un “jardin d’hiver” che contrasta e ammorbidisce il carattere industriale del luogo.

PROGETTISTA
Arch. Claudio Bacigalupo
FOTOGRAFIE
Maddalena Floridia

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 6/2017 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto della rivista). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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