Da magazzino a esempio di bioarchitettura

Un mix di materiali tradizionali e soluzioni innovative per il recupero di un’abitazione a Crema, ispirandosi ai criteri della bioarchitettura

L’intervento

Trasformare dei locali destinati a magazzino e in pessime condizioni in un'abitazione, impiegando tecniche costruttive e materiali tipici della bioarchitettura e della bioclimatica. Ricercare ed esaltare la luce naturale per illuminare la zona notte posta al piano terra. Utilizzare finiture sostenibili e appartenenti alla tradizione locale del costruire. Ecco gli elementi chiave per la lettura di questo originale intervento.

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 1/2018 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

Ubicata nel centro storico di Crema, questa casa unifamiliare è stata interamente ristrutturata adottando i principi della bioarchitettura. Il focus del progetto è su materiali e tecniche costruttive che garantiscano la traspirabilità dell'involucro edilizio, da terra fino alla copertura: legno massello trattato con sali di boro e finitura ecologica per i solai portanti, isolanti con fibra di legno, pareti intonacate con argilla e parquet in massello di rovere trattato a olio. Il tutto per assicurare un elevato livello di benessere, percepibile soprattutto nelle camere.

La zona notte, al piano terreno, è composta da due camere da letto e due bagni. Direttamente comunicante con la stanza e il bagno padronali, il giardino privato garantisce privacy agli spazi più intimi della casa. La camera matrimoniale si presenta elegante e accogliente: toni chiari alle pareti e una vasca free-standing in prossimità dell’ampia portafinestra, per rilassarsi dopo il tran tran quotidiano. La quinta in muratura color azzurro è chiusa superiormente con una lastra di vetro fissa che lascia intravedere il solaio in legno degli ambienti adiacenti, donando profondità a tutto il locale. Questa parete cela la cabina armadio, che funge anche da disimpegno al bagno a uso esclusivo della camera.

Pochi elementi d'arredo arricchiscono la stanza: un tocco originale che personalizza lo spazio è la scala convertita in libreria.

Gli arredi sono in armonia con il mood della stanza: linee minimal e funzionali che si sposano con elementi più classici, come le due scalette riadattate a porta asciugamani e a libreria. Protagonista del bagno padronale è l’ampio lavandino di pietra locale, realizzato su disegno, in appoggio su un’unica asse in rovere massello trattata con finiture ecologiche. La pavimentazione  in pietra è realizzata a listoni in continuità con quelli di parquet della camera. Prediletto l’utilizzo di serramenti con vetri satinati, per favorire anche il passaggio della luce indiretta. Nel bagno ospiti sono utilizzati i medesimi materiali di quello principale.
Il piatto doccia a filo pavimento, realizzato sfruttando la particolare conformazione del bagno, i sanitari sospesi e il lavabo essenziale rendono l'ambiente ancor più fluido, senza interrompere l’involucro. Il primo piano è la zona giorno: un open space con soggiorno e cucina a vista, inondato dalla luce naturale e dotato di due terrazze. Da questo livello si raggiunge un piccolo studiolo chiuso a vetri.

PROGETTO
Arch. Simona Prete
IMPRESA
Artigian Edil di Monico Marcello & C
ARREDI SU MISURA
Arch. Simona Prete
FOTOGRAFIE
Cristina Fiorentini

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