Da bottega artigiana ad abitazione, ecco come

Un elemento centrale svolge le funzioni di contenitore ligneo a tutta altezza, scala di collegamento di tre livelli e distribuzione degli accessi ai locali. La demolizione parziale di un solaio crea nuovi spazi, con la rottura dei canoni classici e il recupero del rapporto pubblico-privato sul fronte strada

L'intervento
Nel centro storico di Arezzo, quartiere San Domenico, in un edificio frutto della ricostruzione post bellica lo spazio prima occupato da botteghe artigiane, già trasformato precedemente in abitazione ma con un potenziale da esprimere, è stato ampliato e reso più luminoso ripristinando le aperture originali precedentemente tamponate.

Il recupero del rapporto interno-esterno passa attraverso la reintroduzione del tema della saracinesca, rivista in chiave moderna con una chiusura realizzata con una scansione orizzontale di doghe in acciaio zincato. Un sistema idraulico a doppio pendolo consente lo scorrimento parallelo verticale della metà superiore dietro alla metà inferiore, che rimane fissa. In posizione chiusa i due pannelli rimangono perfettamente complanari.
La demolizione parziale del solaio e l'introduzione di un soppalco trasforma l'originale distribuzione classica in un appartamento su tre livelli, nel quale gli spazi sono organizzati intorno ad un asse centrale. Un volume ligneo a tutt'altezza distribuisce gli spazi, ospitando il sistema scale, numerosi spazi contenitori e gli accessi ai locali.
Il sistema delle scale è risolto con una struttura in ferro calamina trattato con un fissativo trasparente, con la lavorazione lasciata a vista. Anche gli scalini, che riprendono il teak della pavimentazione, sono in appoggio alla struttura, con lo spessore a vista. La balaustra è realizzata con “L” ripiegate dello stesso materiale, posate con una scansione casuale. I gradini verso il seminterrato sembrano scavati nel volume pieno in muratura, enfatizzato dal trattamento uniforme di alzate, pedate e pareti con una resina a base cementizia.
Il soppalco, staccato lungo il perimetro di 5 centimetri dalle pareti e dalle vetrate, consente la loro continuità sui diversi livelli.
Il necessario consolidamento strutturale ha portato al rifacimento integrale degli intonaci delle pareti, finite poi a grassello di calce con polveri di marmo steso a spatola. Sui soffitti è stato volutamente tenuta traccia della precedente distribuzione planimetrica, oltre all'antico rosone a soffitto.
L'intervento ha reintrodotto il rapporto privato-pubblico in chiave moderna, realizzando spazi luminosi e caratterizzati da una selezione di materiali declinati nelle diverse funzioni.

Le piante del progetto

Scheda progetto
Costi
48.000 opere edili
16.000 opere metalliche
20.000 impianti
8.000 infissi
12.000 finiture
30.000 arredo
134.000 TOTALE
I prezzi sono indicati in euro, escluse iva e forniture se non espressamente specificate
Permessi necessari
-D.I.A. (Dichiarazione Inizio Attività)

 

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