Il sistema Freedhome di Caccaro permette di creare una casa su misura con configurazioni praticamente infinite a partire da 45 moduli di base

Immaginate uno spazio creato su misura per voi e per le vostre esigenze, senza bisogno di stravolgere la propria casa ma intervenendo solo attraverso degli arredi in grado di “vestirla” come un abito sartoriale e di rivoluzionare il tradizionale concetto di parete, vista non più come un semplice elemento strutturale, ma come una superficie da personalizzare.

Questa è la filosofia alla base di Freedhome, il sistema total living firmato Caccaro che stravolge completamente i tradizionali schemi dell’arredare, fondati sul concetto di ambienti separati e distinti e che si basa su 45 moduli differenti da combinare e personalizzare a piacimento. Un sistema innovativo che affonda però le sue radici in una storia aziendale lunga oltre 60 anni e in valori che rimangono solidi nel tempo, insieme alla voglia di guardare sempre avanti e oltre le convenzioni.

L’evoluzione del progetto

E’ dal 2017 che il piano di marketing strategico dell’azienda di Villa del Conte (PD) si ispira proprio al concept “Liberi di”, nato a seguito di un’analisi di mercato che ha interessato i trend del settore arredamento e una ricerca qualitativa dei punti vendita del comparto. “Il concetto di libertà – ha spiegato in un recente incontro stampa Pierluigi Caccaro, presidente dell’azienda - racchiude i punti chiave che sono stati alla base dell’ideazione e della progettazione del nuovo sistema di grande contenimento Freedhome e che rappresentano anche l’impegno che ci siamo presi nei confronti del consumatore finale e del punto vendita: felicità, facilità, personalizzazione, bellezza, servizi su misura, espressione del sé, funzionalità e molto altro”.

Concetto che è stato ribadito anche da Monica Graffeo, art director dei prodotti Caccaro: “Spesso ci troviamo a subire gli spazi – ha infatti osservato – mentre gli arredi dovrebbero aiutarci ad andare oltre, riconfigurandoli e assumendo il ruolo di veri e propri elementi architettonici. Alla base di tutto il nostro processo di ricerca c’è l’aspirazione al buon vivere. Ecco perché il retailer deve essere un po’ psicologo oltre che progettista, aiutando il cliente a interpretare in modo personale gli spazi, e Freedhome può essere uno strumento ideale”.

La libertà e il ruolo centrale del consumatore sono stati ribaditi anche nella campagna pubblicitaria del marchio, “raccontata” da Enrico Pinton, responsabile marketing Caccaro. “L’abbiamo battezzata ‘Spazio al vostro gioco’ – ha ricordato – e sviluppa il concetto della modularità e della sartorialità delle nostre composizioni, oltre a porre l’accento sull’altissima expertise aziendale nella lavorazione del legno e sulla nuova logica produttiva”.

Innovazione, sostenibilità, tecnologia

Già, perché l’azienda ha sviluppato un nuovo modello di business fondato su innovazione, tecnologia, ecosostenibilità e industria 4.0, scelta nata non da semplici logiche industriali ma dalla consapevolezza di mettere la persona al centro come consumatore consapevole e come dipendente formato. “E’ dal 2007 che abbiamo cominciato a cambiare pelle – ha ricordato il presidente -, per procedere poi nel 2018 a investimenti importanti per arrivare al traguardo della produzione 4.0”.

Ovvero, dalla produzione a scorta a quella su ordine: una rivoluzione che è stata possibile grazie alla nuova infrastruttura informatica di ultima generazione che innerva tutti i reparti dell’azienda. È la vera spina dorsale del sistema che consente di trasformare un ordine in dati che sono elaborati da ogni singola macchina della linea produttiva e che sono tracciabili con precisione lungo l’intero loro viaggio dal pannello al prodotto finito. Questa nuova logica produttiva consente di gestire ogni ordine come entità a sé stante legando univocamente ogni singolo componente del prodotto finito all’ordine corrispondente.

La nuova impostazione, associata al nuovo impianto automatico di taglio e bordatura permette di produrre al momento tutti i componenti dell’ordine stesso senza necessità di componenti a magazzino. “Si lavora solo il venduto – ha osservato Pierluigi Caccaro – e si produce tutto customizzato. Il sogno entro il 2020 si chiama tracciabilità, ovvero che il cliente possa vedere tutto il percorso”. Il mercato per ora sta rispondendo molto bene, e la nuova modalità produttiva on demand sta attirando molto di più anche l’estero. “Abbiamo avviato un filone interessante in Cina – ha puntualizzato il direttore commerciale Roberto Caccaro – con la prossima apertura anche di un secondo monomarca (il primo flagship store è quello aperto a Milano a fine 2018, ndr), ma anche tutti i mercati europei rispondono bene così come l’Italia, che rappresenta ancora l’85% del fatturato”. Dopo un 2018 con oltre 14 milioni di fatturato e un primo trimestre 2019 con ordini a +19%, la previsione è di chiudere l’anno a 15,5 per arrivare a 20 milioni entro il 2020.

Si lavora sul medio contenimento

E da un punto di vista di prodotto, su cosa si concentra l’azienda? La strada dall’originaria camera classica, quella prodotta all’inizio, nel 1958, quando Salvino Caccaro fondò il mobilificio, per poi passare alla seconda generazione negli anni ’80 che ha portato fino all’attuale organizzazione, è stata lunga. “Ci siamo trasformati da azienda artigiana ad azienda industriale – ha concluso il presidente – senza dimenticare i valori delle cose fatte bene e soprattutto delle persone. Siamo consapevoli che il prodotto da solo non basta più, oggi servono soluzioni. E dopo il grande contenimento trasversale, con Roomy e Freedhome, ci stiamo concentrando sul medio contenimento”. La filosofia resta sempre quella di rendere il “su misura” di serie e alla portata di tutti, in grado di arredare ogni ambiente della casa: dalla cucina alla camera da letto, dalla zona living al bagno, fino agli ambienti di servizio.

 

 

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