Benessere indoor, si parte dal guscio

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Per il benessere indoor e il risparmio economico, proteggere e rivalutare: dal rivestimento esterno fino alle soluzioni che insonorizzano

Quando immaginate di poter raggiungere il benessere tra le vostre pareti domestiche, pagare bollette meno care, valorizzare l’immobile massimizzando gli investimenti fatti e, non ultimo, proteggere l’ambiente, riducendo sensibilmente le emissioni di CO2, non state sognando.

Bastano infatti soluzioni mirate a isolare la casa dagli agenti esterni, creando quindi situazioni di elevata efficienza energetica, insieme ad accorgimenti che proteggono strutturalmente anche da insidie interne, primo fra tutte il rumore.

Requisiti di qualità

Per ottenere il primo obiettivo e maggiore benessere, la risposta è il cappotto termico. Di cosa si tratta? È la tecnologia più innovativa per garantire la massima protezione termica degli edifici. Viene identificato a livello europeo con il termine ETICS, ovvero “External Thermal Insulation Composite System”.

Il cappotto termico esterno è quindi identificato come un sistema composto da diversi elementi e, di conseguenza, solo se tutti i molteplici elementi costitutivi sono di eccellente qualità si può parlare di cappotto termico di qualità. Per garantire la durata e la qualità di un isolamento a cappotto è poi necessario che la messa in opera sia realizzata in modo qualificato e professionale. In Italia a garantire queste condizioni è il Consorzio Cortexa, un progetto associativo nato oltre dieci anni fa che riunisce le più importanti aziende del settore dell’isolamento a cappotto del nostro Paese. Cortexa ha elaborato un Decalogo con requisiti tecnici obbligatori da rispettare, oltre a sviluppare progetti e iniziative di informazione e formazione orientate a veicolare, diffondere e condividere la cultura dell’isolamento a cappotto di qualità.

Più valore agli immobili

La realizzazione di sistemi di isolamento a cappotto su edifici nuovi o esistenti, progettati con attenzione e realizzati a regola d’arte permettono quindi di contrastare il riscaldamento globale, tutelare l’ambiente e ridurre le emissioni di CO2 per un maggiore benessere. Non bisogna dimenticare i risvolti puramente economici: considerando infatti anche gli sgravi fiscali attualmente in vigore in Italia, l’investimento si trasforma in una fonte di risparmio energetico, la cui spesa iniziale si ammortizza in pochi anni a fronte dell’energia risparmiata per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti abitativi. Il cappotto termico produce un risparmio che può oscillare fra il 45% e l’80% dei consumi di energia utilizzata per il periodo di riscaldamento invernale, mentre il costo per il raffrescamento estivo si abbatte fino al 50%. Le abitazioni ad elevata efficienza energetica valgono quindi di più e si vendono prima.

Il valore del silenzio

Ma non c'è solo il freddo o il caldo di cui preoccuparsi: la densità abitativa sempre maggiore porta il rumore a essere spesso causa di disagi e problemi. Un rumore, per diffondersi nell’ambiente, necessita di un mezzo elastico e in un edificio questo accade principalmente in due modi: attraverso l’aria e attraverso le componenti strutturali e impiantistiche che lo compongono. Come intervenire? Si possono creare interca-pedini interne alle pareti, dove inserire materiale dalle elevate capacità fonoassorbenti, o si può ricorrere al “pavimento galleggiante”, con l’inserimento di un materiale fonoassorbente tra solaio e rivestimento. Oltre a intervenire sui serramenti, per migliorare la qualità acustica negli interni è possibile utilizzare pannelli fonoassorbenti, come divisori o elementi di arredo. Da sottolineare però che l’isolamento acustico va sempre pen- sato come un sistema.

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