aVOID, la minicasa italiana per vivere in 9 metri quadri

Una minicasa su ruote che include tutte le funzioni di una normale abitazione, grazie a sistemi a scomparsa nelle pareti. Per rispondere a nuovi modelli abitativi flessibili e nomadi

Con l'intento di rispondere a esigenze abitative flessibili e temporanee è nata aVOID, la prima tiny house mobile realizzata e progettata in Italia grazie alle idee e al lavoro Leonardo Di Chiara, giovane architetto e ingegnere di 27 anni. aVOID propone strategie alternative di pianificazione del suolo cittadino, come la creazione di quartieri dedicati alle nuove generazioni di nomadi urbani. La conformazione di questa piccola abitazione la rende inseribile in qualsiasi contesto e comunità.

Il progetto di aVOID

aVOID è una minicasa su ruote di 9 metri quadrati che racchiude ogni comfort necessario per il vivere quotidiano. Ispirata all’equilibrio del vuoto, da cui prende il nome (a void = un vuoto), si presenta come una singola stanza sviluppata longitudinalmente e priva di qualsiasi arredo. Attraverso l’apertura di dispositivi a parete, però, lo spazio evolve orizzontalmente e si trasforma, adempiendo a tutte le più comuni funzioni di un’abitazione. Il letto reclinabile diviene prima divano per l’angolo studio e poi, abbinato al tavolo pieghevole, comoda panca per due persone. La parete lascia spazio ad una cucina accessoriata con cappa aspirante, lavello a scomparsa, piano cottura e scaffali contenitivi. L’ampia porta finestra a tre ante del fronte sud (progettata ad hoc da Schüco Italia), permette sia l’illuminazione naturale dello spazio, sia la sua apertura totale verso l’esterno. Un piccolo bagno realizzato in okumè ospita i servizi e una doccia. Una scala retrattile, infine, permette infine l’accesso alla terrazza.

Il movimento tiny house, nato negli anni Settanta negli Stati Uniti, racconta la storia di una nuova generazione di persone pronte a trasformare continuamente la propria esistenza in favore di uno stile di vita più libero e meno vincolato.
Lo sviluppo di una pianificazione urbana più fluida, in grado di ripensare il quartiere sociale in modo meno rigido, è proprio l’obiettivo del Bauhaus Campus, un piccolo villaggio sperimentale, di cui aVOID fa parte, ospitato all'interno del Bauhaus-Archiv / Museum of Design di Berlino.

Ventisette partner tecnici hanno contribuito alla costruzione di aVOID, che è durata tre mesi. Ne è nata una mini abitazione quasi interamente funzionante realizzata con materiali di aziende italiane e tedesche. Il cantiere è ancora “work in progress” per la parte impiantistica, che sarà sviluppata all’interno del laboratorio del Bauhaus Campus. Schüco Italia è tra i sostenitori del progetto e sono Schüco le soluzioni in alluminio che compongono la facciata principale, la finestra della facciata sul retro e l’apertura vetrata che consente l’accesso alla terrazza (tutte progettate e realizzate da Giommi di Fossombrone, Pesaro).

 

 

 

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