Vortice all’Hangar Bicocca, Milano

Vortice Elettrosociali partecipa alla Mostra Architecture as Art all’Hangar Bicocca dal 2 aprile al 12 settembre 2016 con i ventilatori industriali da soffitto Nordik® HD.

Installazione Studio Albori con Pale Vortice NORDIK HD - Hangar Bicocca

Nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, che ritorna dopo 20 anni con diversi appuntamenti dislocati in tutta la città nei prossimi 6 mesi, Vortice Elettrosociali partecipa alla Mostra Architecture as Art all’Hangar Bicocca dal 2 aprile al 12 settembre 2016. Un’installazione architettonica, progettata dallo Studio Albori di Milano e collocata nel giardino dell’Hangar, verrà dotata di ventilatori industriali da soffitto Nordik® HD.

particolare Pale Vortice NORDIK HD - Hangar Bicocca

Realizzate in acciaio e progettate per un utilizzo intensivo e in condizioni ambientali particolarmente complesse, queste pale si prestano perfettamente a essere installate in spazi aperti, soggetti alle intemperie climatiche, senza subire alcun danno. Pioggia, vento, polvere o elevate temperature non  impediranno ai ventilatori Vortice di funzionare continuativamente senza ostacoli per tutto il periodo dell’esposizione e oltre. L’acciaio è un materiale molto apprezzato nella realizzazione di componenti d’arredo perché moderno, ma anche molto resistente agli agenti atmosferici e le pale da soffitto Nordik® HD di Vortice continueranno a ‘vivere’ nell’edificio anche dopo la Mostra.

Installazione Studio Albori con Pale Vortice NORDIK HD - Hangar Bicocca 2

L’installazione dello Studio di Architettura Albori è una sorta di grande portico all’aperto realizzato con casse di legno di recupero e attrezzato di sedie, lampade e dei ventilatori a soffitto Nordik® HD. Il tutto alimentato da pannelli fotovoltaici. Nel periodo della mostra diventa un luogo di sosta dove potersi soffermare beneficiando, durante le giornate più calde, della brezza creata dai ventilatori Vortice, ma il progetto prevede che, al termine dell’esposizione, la struttura con le attrezzature annesse vengano reimpiegate in un altro luogo di Milano diventando una scuola di italiano per profughi e migranti.

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