Upcycling… chi è costui?

Con upcycling si intende la trasformazione di un “rifiuto” in un nuovo oggetto attraverso la creatività: in questo articolo vi proponiamo il caso di una ristrutturazione in Inghilterra che ne fa largo uso. In collaborazione con Houzz

Il termine upcycling indica precisamente la trasformazione di un “rifiuto” (inteso nel senso più ampio del termine) in un nuovo oggetto attraverso la creatività. Questo  è ciò che accade quando, partendo da un mobilio anonimo, un armadio un po’ scrostato o vecchie sedie ricoperte di tessuto ormai délavé, li trasformiamo grazie al nostro colpo di genio, a nuovi materiali e una buona dose di olio di gomito in nuovi e scintillanti arredi, unici e personalizzati. Il concetto di upcycling quindi è ben distinto da quello di recycling, che invece indica un processo industriale di trasformazione del “rifiuto”.

Siamo in Inghilterra, in casa di Barbara e Francois, una coppia di architetti alle prese con la ristrutturazione di un appartamento di 70 m2 da rendere pratico e funzionale per la loro famiglia, rallegrata da due pargoli di 4 e 2 anni. Necessità di massimizzare gli spazi di contenimento e controllo del budget il fulcro su cui è stata attuata la ristrutturazione. Fin qui i numeri, ma la nostra scelta è caduta proprio su questo appartamento perchè è un esempio davvero originale e creativo di quello che può essere il campo di applicazione del "riuso"o, se vogliamo utilizzare un termine più in voga, dell'hacking creativo, una pratica per personalizzare i propri arredi magari datati o piuttosto "neutri" rendendoli unici. Nel nostro caso specifico possiamo parlare di "Ikea hacking": molti degli arredi infatti sono stati acquistati nel megastore svedese e quindi personalizzati. Una nota curiosa: esiste una vera e propria comunità di Ikea hackers, una folta schiera di entusiasti del bricolage che condividono su Internet idee e consigli su come modificare, secondo le necessità o anche solo per gioco, i pezzi prodotti da Ikea.

Amelia Hallworth per Houzz 11Amelia Hallworth per Houzz 15 ➊ Partiamo dalla cucina che rappresenta un originale esempio di “Ikea hacking”: la personalizzazione e tasformazione dei mobili è avvenuta aggiungendo ➋ costose maniglie di cuoio (forse più costose dei mobili della cucina stessa) assieme a un piano realizzato con una lastra di compensato, rifinita con coprifilo e rivestita con pasta di cemento. I due architetti, oltre che del progetto, si sono occupati anche della realizzazione della maggior parte degli arredi, il cui leit motiv è rappresentato dall’utilizzo del legno compensato, declinato nelle varie “funzioni d’arredo”. L’obbiettivo era di ottenere il massimo del contenimento possibile integrandolo nell’estetica dell’appartamento. La soluzione: ➌ una panca contenitore che corre lungo il muro che ospita la pattumiera, uno scomparto per le bottiglie e che prosegue trasformandosi in ➍ scrivania per i bambini.

Il grande living ➎ dove si svolge la maggior parte della vita domestica della famiglia viene arredato semplicemente con poltrona e pouf. E’ stato ricavato in nicchia un angolo lavoro sempre utilizzando il legno compensato. A lato campeggia il pianoforte, evidenziato da un colore azzurro acceso. Interessante il recupero della grande porta da fienile ➏ che è stata rinforzata da una trave trasversale e che serve a separare-unire la zona linving con il resto dell’appartamento.

E passiamo alla zona notte. ➐ Anche la testiera del letto è frutto di recupero: il pavimento originario è stato utilizzato come base e per essere decorato a mano dalla proprietaria-architetto. ➑ Nella doccia è interessante l’utilizzo del plexiglass giallo al posto del cristallo, soluzione inusuale, allegra ma soprattutto a misura di bambino. Per la scarpiera ➒ invece sono stati utilizzati alcuni pezzi smontati di basi mobili Ikea ai quali sono stati aggiunti lunghi elastici industriali. ➓ E nella stanza da bagno accanto alla vasca...una soluzione geniale per bici e passeggini.

FOTOGRAFIE: Amelia Hallsworth

In collaborazione con Houzz

Per leggere l'articolo completo, consultare il numero CRC - Come Ristrutturare la Casa n.6/2016

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