Una penthouse sul tetto di Torino

Sul tetto di uno dei più importanti edifici storici del capoluogo piemontese prende vita un’inedita villa aperta su un ampio giardino e con una vista mozzafiato sulla città

L'intervento

Un importante progetto di risanamento conservativo in uno storico palazzo torinese dei primi del '900 è l’occasione progettuale per la realizzazione di una penthouse nata dalla rifunzionalizzazione degli spazi tecnici collocati sulla copertura. La totale riorganizzazione degli interni dà vita a un grande volume a C che si sviluppa intorno a un’ampia corte esterna delimitata da una imponente balaustra che corona la facciata principale. Lo spazio esterno, come l’interno, si contraddistingue  per una serie di piani sfalsati che ospitano zone funzionali differenti. Una scala conduce al piano superiore dove il tetto piano dell’abitazione è diventato un’unica grande terrazza, con un volume tecnico trasformato in un soggiorno vetrato con una vista a 360° sulla città.

Una vista dall’alto della corte interna dove è ben visibile l’andamento dei piani sfalsati: alcuni livelli di copertura erano già presenti, altri sono dovuti ai rinforzi strutturali e altri ancora alla necessità di caricare con la terra solo alcune zone. Tutta la pavimentazione esterna è stata realizzata in listelli di teak, come pure le pareti verticali e i gradini.

Rievoca i fasti della Belle Epoque ed è definito dai torinesi "la piccola Madama" perché si ispira con la sua maestosa e scenografica facciata al Palazzo Madama di Piazza Castello: è il Palazzo della Luce, un superbo esempio di architettura tardo eclettica che con la sua struttura imponente occupa un intero isolato nel pieno centro di Torino. Oggetto di un intervento di restauro e di risanamento conservativo realizzato ad opera di Emprin Jaeger Architetti Associati con Architettura Vairano e Lageard Architettura, ha visto anche la realizzazione di una grande penthouse collocata sulla copertura.
A seguirne il progetto di ridistribuzione e design degli interni, degli arredi e dell’aspetto paesaggistico esterno è stato lo studio Lageard Architettura. L’intervento si è concentrato sulla riorganizzazione di alcuni locali tecnici già esistenti che sono stati completamente ristrutturati e trasformati in un’abitazione distribuita su 3 lati, con una grande finestratura continua rivolta verso la corte interna. All’interno si è privilegiata la zona giorno con un ampio soggiorno, una sala da pranzo e una grande cucina, creando una successione di ambienti contigui che possono essere delimitati e ridisegnati da ampi pannelli scorrevoli.

Il giardino urbano

Una zona della terrazza superiore attrezzata con un'area relax e sopraelevata di pochi gradini rispetto al livello di arrivo della scala che collega questo spazio al patio sottostante.

Un’attenzione particolare è stata rivolta allo spazio esterno della corte che assume le sembianze di un vero e proprio “giardino urbano” organizzato per zone funzionali  e sviluppato su livelli differenti. I piani sfalsati, all’esterno e anche all’interno dell’abitazione, come spiegano i progettisti derivano essenzialmente da alcuni vincoli della struttura originaria: c’era infatti la necessità di operare interventi strutturali di rinforzo per consentire il riempimento delle coperture con vasconi di terra in modo da renderli dei giardini pensili. Lo spazio esterno si articola in diverse zone in parte dedicate al pranzo, e in parte alla zona conversazione, rispettivamente posizionate di fronte alla cucina, al soggiorno e alle camere da letto. In prossimità del perimetro esterno, sotto la colonnata lapidea si sviluppa invece un piccolo giardino con un prato all’inglese, con piante ad alto fusto e piante aromatiche.
Anche nelle terrazze panoramiche, realizzate sfruttando il tetto piano dell’abitazione, sono state pensate zone a quote differenti e alcune di queste sono servite a mitigare la presenza di apparecchiature tecniche come i motori delle unità di trattamento dell’aria. Anche qui si alternano pavimentazioni lignee in teak e vasconi in lamiera verniciata nei toni pastello che ospitano essenze di vario genere e grandi vasche  d’acqua. Un gioco di gradini, piani sfalsati e fioriere di altezze e forme diverse, qui come nella corte sottostante, ha consentito di superare i vincoli progettuali esistenti per poi inserirli in un progetto paesaggistico articolato e funzionale.

PROGETTO
studio Lageard Architettura
FOTOGRAFIE
Lageard Architettura e Mario Forcherio

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 4/2017 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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