Un recupero ecosostenibile nel nome del legno

L’abitazione doveva inserirsi in maniera naturale nel contesto: l’obiettivo è stato raggiunto da Rubner Haus utilizzando un unico materiale, il tavolato di legno d’abete

In provinca di Belluno, lungo la strada provinciale che collega Auronzo di Cadore a Padola di Comelico Superiore, esiste una casa ecosostenibile che rappresenta molto bene il connubio tra i luoghi del vivere e la natura. È stata realizzata da Rubner Haus, partendo da una costruzione anni 70 che ospitava un vecchio bar-ristorante. Il Gruppo Rubner opera con tutta la filiera del legno costruendo dalle porte fino a interi edifici.

L’abitazione doveva inserirsi in maniera naturale nel contesto ambientale e doveva fondersi con esso: l’obiettivo è stato raggiunto utilizzando un unico materiale: il tavolato di legno d’abete. «Un lavoro di riqualificazione importante ma non invasivo - spiega l’architetto Mariachiara De Silvestro -. Volevamo creare un’architettura rurale diversa da quella tipica della zona, che rompesse gli schemi in modo originale e che entrasse immediatamente in armonia con la natura circostante».

La richiesta del cliente era quella di sostituire la costruzione esistente con un nuovo fabbricato, i cui spazi dovevano essere più contenuti e allo stesso tempo funzionali. L’idea del progetto è stata quella di realizzare un volume che richiamasse la forma tipica dei fienili di montagna e utilizzasse il materiale che lo caratterizzava in maniera naturale. Il risultato è stato un edificio di dimensioni più piccole rispetto al precedente con ampio spazio alla zona giorno e con una struttura molto semplice: un rettangolo allungato parallelo alla strada, che si amplia esternamente tramite una pedana di legno adibita a terrazza.
La struttura portante a telaio utilizzata per questa casa coniuga elementi stilistici classici, senza tempo, con sistemi costruttivi innovativi, attenendosi ai più alti standard qualitativi e a un consumo di energia bilanciato. Quella a telaio è una tecnica costruttiva in uso da secoli che consente basso consumo energetico e alta coibentazione termica.

Per l’esterno dell’abitazione sono state utilizzate tavole tenute al grezzo e trattate con una colorazione grigia che ne ricorda l’ossidazione naturale, mentre per gli interni pannelli di abete levigato di colore naturale. Le aperture, ritagliate all'interno, prevedono un sistema di oscuramento e di chiusura realizzato con pannellature scorrevoli: quando la casa è abitata le pannellature si mascherano all'interno delle pareti cieche, favorendo una maggiore interazione con il paesaggio circostante; quando la baita è completamente chiusa il volume dell'edificio appare invece continuo e compatto.

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