Bagno scultoreo d’autore

La passione per l’arte e il design si esprimono dando vita a un armonico dialogo in bagno tra antico e moderno, estetica e funzionalità che distingue anche lo spazio più intimo della casa.

2082028

Costruita nel 1927, una palazzina di tre piani circondata da un lussureggiante giardino è stata ristrutturata conservando i tratti distintivi dell’architettura Liberty. il restauro è stato attento e rigoroso che ha rispettato la storicità dell’edificio pur donando agli ambienti una connotazione moderna. L’intervento, che si è protratto per due anni, ha limitato le modifiche strutturali all’essenziale per mantenere il più possibile le caratteristiche dell’abitazione. Al primo piano troviamo la zona notte, con due camere e bagno padronale di cui vogliamo occuparci in queste pagine; al pian terreno la zona giorno e all’ultimo livello, nel sottotetto, salottini da cui si gode della vista del lago. Un’esigenza fondamentale per i committenti era che la casa potesse ospitare adeguatamente la collezione di arte contemporanea, arricchita da elementi-scultura e arredi disegnati e realizzati dallo stesso progettista, tutti espressione della creatività progettuale. Per valorizzare le opere d’arte, gli spazi sono omogenei nella scelta delle finiture. in tutta l’abitazione si è ricomposto il pavimento originario in seminato veneto, realizzato con la di quattro marmi: giallo Siena, rosso Verona, nero belga e bianco Carrara. i serramenti originali della casa sono stati restaurati, sostituendo quelli irrecuperabili con copie identiche a quelli preesistenti.

2082031
La cura dei dettagli riveste un ruolo fondamentale. Alla luce naturale, che entra copiosa dalle ampie fi nestre, si aggiunge una scelta precisa dell’illuminazione artificiale,risolta dalla lighting designer Bianca Tresoldi con lampade dall’estetica affascinante, insieme a soluzioni più tecniche e contemporanee. in tutti gli ambienti si respira un’atmosfera ricercata, risultato di una paziente ricerca di equilibrio che si esprime appieno anche nel bagno padronale al primo piano. L’ampia stanza, ricavata dall’accorpamento di due ambienti attigui, ospita un’imponente scultura ideata dal progettista e che, oltre alla funzione di schermare il vano doccia dalla vasca, diventa elemento di forte connotazione dell’ambiente. realizzata in acciaio Corten ossidato, ha comportato il potenziamento della soletta che ne regge il peso. Al divisorio-scultura fa da contrappunto lo schermo in marmo di Carrara che occulta la vista dei sanitari. Alla pacata eleganza dell’ambiente contribuiscono la scelta uniforme dei materiali, tratti di parete rifinite a gesso in sottili scanalature, le ampie finestre d’epoca caratterizzate dalla classica strombatura sormontata dai cassonetti, strombatura sormontata dai cassonetti, il calorifero rigorosamente in ghisa che potenzia il riscaldamento nascosto a pavimento. L’illuminazione artificiale sottolinea le diverse zone funzionali della sala da bagno, utilizzando sorgenti luminose di tipo diverso, dalle lampade a incasso nel soffitto alla luce notturna, risolta con minuscoli LED incassati nel pavimento in corrispondenza della scultura.

2082029

PROGETTISTA
Architetto Italo Mazza
PROGETTO ILLUMINOTECNICO
Studio Bianca Tresoldi
Lighting Design
FOTOGRAFIE
Adriano Pecchio

LASCIA UN COMMENTO