Tutto pronto per la smart home

Il mercato delle soluzioni IoT per la smart home in Italia vale 185 milioni di euro nel 2016 (+23% in un anno). Il problema dell’interoperabilità si sta risolvendo e i sistemi si stanno affacciando sempre più sugli scaffali dei negozi fisici e online.

Il mercato della smart home in Italia vale 185 milioni di euro, con una crescita del 23% messa a segno in un anno, dal 2015 al 2016. A dirlo è la ricerca Smart Home dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano. Ma si tratta davvero di poco in confronto con quello che potrà diventare, perché il potenziale in ballo – ben più ampio – è quello dell’Internet of Things (IoT), capace di trainare diversi settori chiave del Made in Italy.

IOT_Smart_homeVediamo di cosa stiamo parlando. Va precisato che l’offerta è in continuo divenire e che tra qualche anno avremo probabilmente a disposizione soluzioni oggi impensabili. Attualmente, comunque, la maggioranza (il 31%) delle oltre 290 soluzioni per la casa connessa censite dal Politecnico in Italia e all’estero è dedicata alla sicurezza - tra videocamere di sorveglianza, serrature, videocitofoni connessi e sensori di movimento - seguita dalla gestione energetica, come le soluzioni per il controllo remoto degli elettrodomestici (10%), la gestione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento (8%), il monitoraggio dei consumi dei dispositivi elettrici (10%).

Un’indagine realizzata dall’Osservatorio con Doxa svela che il 26% dei consumatori italiani dispone di almeno un oggetto intelligente e connesso nella propria abitazione e il 58% ha intenzione di acquistarli in futuro. Chi non dispone già di oggetti connessi nel 50% dei casi è “in attesa di soluzioni tecnologicamente più mature” per acquistarli. La mancanza di interoperabilità delle soluzioni per la smart home, una delle principali barriere per gli utenti che vogliono acquistare dispositivi smart, sembra in realtà un problema in via di risoluzione, grazie al fatto che oggi è possibile integrare i servizi con un'interfaccia unica verso gli utenti (ad esempio tramite lo smartphone).

Per quanto riguarda la provenienza dell’offerta, il 52% delle soluzioni oggi è offerto da startup, ma si stanno muovendo altri attori tra i quali grandi player globali come Google Home, Amazon: proprio l'ingresso dei grandi marchi, osserva il Politecnico, spingerà lo sviluppo della casa connessa, renderà più facile l'interoperabilità tra i vari oggetti e sarà fondamentale per aumentare la fiducia dei consumatori. Inoltre, le soluzioni per la smart home si stanno affacciando sugli scaffali dei negozi, contribuendo a rendere questa tecnologia "alla portata di tutti".

C’è un elemento sul quale bisognerà fornire garanzie supplementari. Le applicazioni smart home consentono di raccogliere moltissimi dati sul funzionamento dei dispositivi connessi e sul comportamento delle persone nell’abitazione: sarà quindi fondamentale prestare molta attenzione alla tutela della privacy e della sicurezza.

 

 

 

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