sonneBatterie da pavimento

Grazie ai sistemi di accumulo l’energia prodotta dai pannelli non va sprecata. Ne abbiamo parlato con Vincenzo Ferreri, Country Manager di Sonnen Italia

Il grande entusiasmo italiano per l’utilizzo dell’energia solare in ambito residenziale, soprattutto a cavallo del 2010, è andato via via smorzandosi con la fine degli incentivi (il Conto Energia) avvenuta nel 2013. Tuttavia il fotovoltaico domestico sta mostrando interessanti segnali di tenuta, e il motivo è da ricercare nell'avvento sul mercato delle soluzioni di stoccaggio dell'energia. Nel 2015 è successo infatti qualcosa di fondamentale: è stato liberalizzato in Italia il mercato dello storage, consentendo l'installazione di accumulatori di energia elettrica rinnovabile (vere e proprie batterie) in ambito residenziale. Prima l'energia prodotta in eccesso dai pannelli nelle ore diurne non poteva essere consumata in "differita", ma doveva necessariamente essere ceduta alla società elettrica. Questo cambiamento significa che un'abitazione può diventare virtualmente indipendente dal punto di vista dell'approvvigionamento elettrico.

Per comprendere meglio quale sia lo scenario abbiamo chiesto aiuto a Vincenzo Ferreri, Country Manager della filiale italiana Sonnen, branch italiana della multinazionale tedesca specializzata nel settore che ha fatto il suo ingresso in Italia proprio nel 2015, ma che opera a livello mondiale dal 2010 e ha attualmente più di 16.000 sistemi installati. La sonnenBatterie prodotta dall'azienda è un sistema integrato, pronto per essere installato senza modifiche all’impianto esistente e in grado di accumulare da 2 a 16 kWh.

È davvero possibile oggi avere, per le nostre case, energia senza inquinare e a basso costo?
Poter aver energia pulita a basso costo è la sfida dei nostri tempi, ma la risposta è sì, certo che è possibile: lo facciamo già da anni grazie alle energie rinnovabili. Tutto è cominciato con il fotovoltaico, prima con pochi “pionieri”, mentre ora il fotovoltaico è diffuso e si sta diffondendo anche lo storage.

Cosa significa usare lo storage e quali vantaggi possono ottenere le famiglie?
Fino al 2015 l’energia proveniente dai pannelli solari veniva utilizzata nello stesso momento in cui veniva prodotta. Quella che non veniva utilizzata non poteva in alcun modo essere accumulata e veniva reintrodotta in rete a fronte di un rimborso, per poi essere riacquistata alla sera, quando necessario. Questo iter era però economicamente svantaggioso, perché il prezzo di acquisto era sensibilmente maggiore rispetto a quello di vendita. Il sistema di storage consente invece di autoprodurre e autoconsumare l'energia, evitando questo gap. A questo bisognava aggiungere la necessità di un’altra fonte energetica da utilizzare durante le ore di assenza di luce. Oggi, grazie alle nuove tecnologie che hanno permesso di produrre accumulatori ad alta resa, è possibile “tenere da parte” l’energia solare che abbiamo ottenuto durante il giorno e utilizzarla durante la notte. Possiamo addirittura scambiarla, cedendola se in eccesso o acquistandola se siamo noi ad esserne in difetto.

Quindi le famiglie potrebbero già oggi azzerare le proprie spese di energia?
È uno scenario reale ed è già quanto sta avvenendo in Germania: quanto maggiore sarà il numero di abitazioni dotate di pannelli e di sistemi di storage connessi alla rete distributiva, tanto più semplice e lineare sarà lo scambio tra richiedenti energia e produttori di energia in eccesso. Non si pagherà più per l’acquisto dell’energia ma si pagherà per il servizio, cioè la possibilità di accedere al sistema distributivo che sarà in grado di operare le compensazioni tra produttori e consumatori di energia in ogni singolo momento della giornata.

Le famiglie italiane saranno disposte a tenere in casa un armadio pieno di componenti elettrici per l’accumulo dell’energia? Come si concilia questo con l'impatto estetico?
A questa domanda sono costretto a rispondere come General Manager di Sonnen e non come esperto del settore. E lo faccio anche con una punta di orgoglio, perché i nostri cabinet sono stati sin da subito progettati per essere, dentro, il meglio della tecnologia e della qualità e, fuori, oggetti di design degni di essere esposti anche in salotto. Ma non voglio essere eccessivamente elogiativo. Mi fa piacere però citare un accordo che la nostra casa madre in Germania ha stipulato con Luxhaus, il primo produttore tedesco di case ad alta efficienza energetica, il quale ha deciso di offrire ai propri clienti, all’interno della casa, sia la sonnenBatterie sia l’accesso alla sonnenCommunity per condividere l’energia autoprodotta e rendersi completamente autonomi dai fornitori convenzionali di energia. Non solo: a pochi giorni dall'accordo con Luxhaus, Sonnen ha stretto una nuova partnership con lo studio di architettura tedesco Passiv21 Architektenhaus, specializzato nella progettazione di edifici ad alta efficienza energetica.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here