Da spazio country a loft metropolitano

Uno spazio country si trasforma in loft metropolitano. Modernità e funzionalità non si privano, però, di un tocco di morbidezza e calore agreste

E54-CASAGAVARDO-025

Sembra un miraggio, la casa di una giovane coppia, a Gavardo (Bs), in una corte, dove un ex fienile prende le forme di un appartamento in stile urban. Nasce dalla decisione di sbizzarrirsi nella progettazione di un luogo che incarna sogni di convivialità, luce e contemporaneità, ma anche mood poetico e forte impatto emozionale. Il progetto, affidato agli architetti Paolo Bussi e Elisabetta Piotti, riguarda l’ultima parte non abitata di una cascina degli anni’50. Lo spazio, 140 mq su due livelli, adibito al piano terra a ingresso e uffici e, al piano superiore, a grande open space, è stato trasformato nella casa dei sogni dei nuovi proprietari che desideravano un ambiente attuale e allo stesso tempo accogliente.

I lavori di ristrutturazione del nuovo loft hanno riformulato le planimetrie cedendo e recuperando alcune unità abitative delle proprietà attigue; raso al suolo gli interni del piano terra, risparmiando solo la scala, alla quale si accede ora anche ad un ingresso su strada; e diviso il grande spazio aperto del piano superiore con soluzioni d’arredo su misura. Ed ecco che un unico appartamento presenta due personalità: urban e country. Il piano terra, dotato di due ingressi è sia area di servizio con lavanderia, sia spazio per ricevere nel week end gli amici, con bagno e camera ospiti. Il primo piano, ampio e aperto, è invece dedicato a vivere appieno la famiglia.

 

 

Nella zona giorno, che rappresenta il cuore più minimal della casa, si è conservata con geometricità lineare l’ariosità dell’ambiente precedente mantenendo aperto il living che, senza l’uso di porte o setti murari, abbraccia soggiorno, cucina e sala pranzo in un solo colpo d’occhio. Tappeti, tendaggi e pezzi di design colorati, insieme alla pavimentazione in laminato effetto rovere nocciola, si sono rivelati un ottimo stratagemma per attutire l’eco che sprigiona il vuoto di questo open space dal carattere essenziale. Al contrario, nella zona notte, defilata rispetto al living per rispettare la privacy dei padroni di casa, tessuti e tappezzerie dai decori floreali servono a dare forza, accoglienza e a trasmettere quell’’atmosfera di campagna che, in effetti, si apre al di là dei vetri sui declivi della dolce Valle di Sabbia.

L'INTERVENTO
La zona giorno del loft, che assomiglia a un soft e che nulla ha a che fare con il contesto di campagna, si sviluppa attorno a una speciale parete in cartonassero che è il centro di questo intervento. La soluzione bifacciale trova la sua ragione d'essere in una rappresentazione abitativa che adotta il concetto di lving aperto come spazio dove la funzionalità si trovano affiancate e identificate esclusivamente con gli arredi.

 

UNA STANZA NELLA STANZA
Nella zona pranzo, il tavolo sistemato al centro dell'ambiente individua la zona conviviale di passaggio tra il living e l'area cottura. Arredata con tavolo e librerie di design, ha un aspetto essenziale ma caratterizzante nei colori decisi. La parete ha una doppia funzione perché sulla parete opposta risulta divisa in vani contenitore e mensole a giorno a uso della cucina. La parete bifacciale è realizzata su disegno in cartonassero. È stata pensata per nascondere un pilastro portante già esistente. Grazie a un'illuminazione interna, che ne valorizza la profondità, consente di identificare meglio la zona conversazione: angolo accogliente dove godere del silenzio e del calore del focolare acceso.

 

COLORI E SANSAZIONI
La pavimentazione uniforme serve a dare continuità ai diversi ambienti; il laminato, posato con plance di due metri e decoro rovere castagna, replica le crome e le venature del legno naturale. L'effetto è quello di un parquet confortevole e accogliente, ma con il vantaggio di una manutenzione ridotta, resistente all'acqua e all'usura.

 

A SVILUPPO CONTINUO
Dato lo stato esistente, il modo più attuale di concepire lo spazio abitativo per la parte giorno era quello di mantenere l'open space, quale ambiente aperto e comunicante filtrato solo dagli arredi. Tuttavia è stato realizzato un corridoio che precede il grande loft.

PROGETTISTA
Arch. Paolo Bussi ed Elisabetta Piotti
IMPRESA EDILE
Bussi Liviano (BS)
FOTOGRAFIE
Mattia Aquila

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