Spazi reinterpretati nello chalet di montagna

Il trait d’union della ristruttruazione dello chalet è rappresentato dalla luce naturale, presenza discreta in ogni angolo domestico. La stufa a pellet restituisce, in chiave moderna, il senso del focolare domestico.

Un progetto di ristrutturazione integrale di un rustico, dove domina il calore del legno sulle pareti e sul soffitto, con la luce protagonista e un occhio attento al design

L'intervento
L’intero progetto è concepito e sviluppato per dare un’identità precisa di “spazio”, anche quando si hanno a disposizione pochi metri quadrati come in questo chalet di montagna. Divisioni in vetro satinato al posto delle pareti, che lasciano filtrare la luce naturale e fanno interagire gli ambienti, lucernari che recuperano la luce zenitale per farla entrare anche nel living. Nuovi ambienti che dialogano tra loro per garantire la massima fruizione degli spazi.

chalet_05Ispirata al passato e alle regole tradizionali dello stile montano, ma giocata su un ricercato aspetto di modernità. La ristrutturazione di questo rustico è caratterizzata da un attento studio delle soluzioni spaziali e dalla scelta dei materiali e reinterpreta, con originalità e personalità, l’idioma classico dell’architettura di montagna. Il carattere alpino dell’intervento è sottolineato dall’utilizzo del legno, protagonista del paesaggio e di tutti gli interni dell’abitazione: soffitto con travature a vista, arredi su misura realizzati nelle boiserie in larice, pavimenti rivestiti con tavole di rovere spazzolato per esaltarne la matericità e il contrasto con la moderna essenzialità del disegno. Pochi elementi in pietra spezzano l’uniformità materica, così come gli elementi verticali di separazione, in vetro satinato per aumentare la penetrazione della luce naturale negli ambienti interni e per esaltare il senso di interazione tra gli ambienti domestici.

Superata la porta di ingresso, una scala di legno consente l’accesso alla zona giorno, attraverso un piccolo ambiente di disimpegno illuminato tramite la superficie di vetro satinato che lo separa dalla camera matrimoniale. In continuità spaziale, si aprono l’area living e la zona pranzo che accolgono il visitatore in una inaspettata esplosione di luce naturale. La presenza di finestre, abbaino e lucernario, riescono a far penetrare la luce del sole in diversi momenti della giornata, anche nelle zone più interne. Lo studio delle soluzioni spaziali garantisce privacy a ogni isola funzionale – cucina, zona pranzo, living – senza rinunciare a uno sviluppo in open space per la zona giorno, priva di partizioni visive. La scelta dei materiali e dei trattamenti superficiali risulta fondamentale: il calore del legno, esaltato nella sua naturalità, restituisce la sensazione di intimità del focolare domestico.
La zona notte, anch’essa caratterizzata dalla presenza predominante del legno, consente di apprezzare la funzionalità, oltre che l’estetica, delle boiserie di legno che nascondono armadi e preziosi angoli ripostiglio, consentendo la fruibilità di tutto lo spazio sottotetto disponibile.
Legno e luce, dunque, per esaltare le soluzioni spaziali e garantire l’interazione tra i vari angoli domestici, senza rinunciare al design e alle scelte dei materiali tipici del luogo, come nelle migliori consuetudini delle zone montane.

Per migliorare le prestazioni energetiche
Il progetto, che vede protagonista assoluto il legno, si è focalizzato sull’ottimizzazione degli spazi interni e sul miglioramento delle prestazioni energetiche. L’impiego di una nuova coibentazione in lana di roccia ad alta densità ha consentito di migliorare il coefficiente di isolamento termico, senza alterare la volumetria esterna del fabbricato. Gli elementi in lana di roccia, infatti, sono stati inseriti internamente, rivestiti dal perlinato, in elementi giuntati e chiodati che realizzano il soffitto. I rivestimenti interni mantengono una continuità di linguaggio con il soffitto: legno di rovere spazzolato per i pavimenti; larice di recupero, opportunamente trattato sulle superfici, per le pareti.

PROGETTO
arch. Sabrina Cherubin
FOTOGRAFIE
Cristina Fiorentini

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 1/2017 di Come Ristrutturare la Casa. Per conoscerne i dettagli e i costi e vedere le planimetrie, abbonati alla rivista.

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