Soppalco sotto il tetto nell’ex laboratorio

Il letto, posizionato nella zona più bassa del soppalco, poggia direttamente sulla struttura, dove è inserita una striscia led a pavimento.

Un ex laboratorio utilizzato come autorimessa rinasce come abitazione. All’interno lo spazio si espande in altezza, grazie alla nuova copertura a falde e al soppalco sul quale poggia il letto

L'intervento
La creatività del proprietario, attore di teatro, accompagnata dalla competenza tecnica dell’architetto e degli artigiani impiegati, ha trasformato un ex laboratorio adibito ad autorimessa in un immobile completamente rinnovato. Ogni dettaglio è stato progettato e realizzato per creare uno spazio luminoso ed accogliente, nonostante le ridotte dimensioni.

Inserito nel cortile di un contesto condominiale nel quartiere Isola di Milano, quello che era un laboratorio era stato nel tempo adibito ad autorimessa. Recuperate dal punto di vista urbanistico le caratteristiche residenziali con il cambio di destinazione d’uso, l’immobile è stato ristrutturato. La creazione di un vespaio ha garantito la protezione dall’umidità del terreno sottostante, mentre la sostituzione delle saracinesche con nuovi infissi ha portato la necessaria illuminazione naturale. L’esigenza di spazio aggiuntivo per il piccolo locale ha portato dapprima a realizzare un solaio sotto la nuova copertura a falda, realizzata per meglio inserire morfologicamente il volume nel contesto. Una variante in corso d’opera ha poi sostituito il solaio in cemento con un soppalco di spessore inferiore, posizionato ad un’altezza tale da permettere la fruizione degli spazi sia sopra che sotto con un’altezza interna di 210 centimetri. Il soppalco è stato realizzato con travi incassate nella muratura e profili tubolari in ferro imbullonati e saldati, poi rifiniti con una vernice color antracite. La pavimentazione in listoni di parquet prefinito con essenza iroko poggia sul piano di calpestio in pannelli di legno mdf tinteggiati in bianco nella parte inferiore.

Nella zona soggiorno al piano terra i servizi igienici disimpegnati sono collocati nell’angolo cieco. Un’ulteriore fonte di luce è data dal lucernario in copertura che garantisce anche il necessario riscontro d’aria dei locali, altrimenti con monoaffaccio. Il letto sul soppalco poggia direttamente sulla struttura per ottimizzare lo sfruttamento delle altezze e sembra quasi "galleggiare", grazie all’illuminazione a pavimento. La scala in ferro è stata progettata ad hoc, enfatizzando la sottigliezza delle pedate (solo 4 millimetri), saldate alla struttura centrale. Anche il parapetto in affaccio ha un disegno molto semplice per interferire visivamente il meno possibile. Nell’area sotto il soppalco e la scala, mantenuta luminosa dalla tinteggiatura bianca del soffitto, trova posto anche uno spaziomusica con pianoforte verticale.

PROGETTO
Studio Adquadro con Emanuele Fortunati
FOTOGRAFIE
Cristina Fiorentini

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 2/2017 di Come Ristrutturare la Casa. Per conoscerne i dettagli e i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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