Social, hi-tech e prodotti eco: ecco cosa piace ai millennials

Una ricerca commissionata da FederlegnoArredo traccia l’identikit dei giovani venti-trentenni per quanto riguarda preferenze e modalità di acquisto di prodotti di arredo e design

In Italia la cosiddetta "generazione Y" (detta anche degli early millennials, ossia tutti i nati tra il 1980 e la fine degli anni 90)  è costituita da circa 11 milioni di cittadini. Un bacino di tutto rispetto che non si può trascurare, tenendo conto che a questi giovani "nativi digitali" è legato un netto mutamento negli stili di vita rispetto alle generazioni precedenti. Lo sanno bene le imprese che producono beni di consumo, spinte a ripensare, anche profondamente, il loro approccio a un mercato che vedrà questa generazione sempre più protagosista nei prossimi anni.

Ma quali sono gli stili di vita e i comportamenti d'acquisto degli attuali venti-trentenni? Per di fare chiarezza FederlegnoArredo ha commissionato a Pambianco Strategia di Impresa una ricerca intitolata “Millennials e il mercato italiano del mobile”.

Difficile inscatolare il bacino dei millennials in confini troppo stretti, perché si tratta di giovani che si guardano in giro, sono sempre aggiornati e amano sperimentare. Vi sono però alcuni punti fermi. Innanzitutto la propensione alla tecnologia. Piacciono molto le soluzioni hi-tech, la domotica e l'Internet of things, ossia i sistemi in grado di rendede intelligente un'abitazione e fare in modo che i vari dispositivi dialoghino tramite il Web. In 7,4 milioni utilizzano Internet e per tre quarti del tempo da dispositivi mobili. Sempre Internet (l'e-commerce) è la fonte principale d'informazione sui prodotti, mentre in generale il passaparola (soprattutto sui social) è fondamentale per la formazione delle loro opinioni. Sempre tra i social network Instagram è quello più utilizzato per conoscere le ultime tendenze.

La generazione Y è anche particolarmente sensibile ai temi della green economy e ai prodotti ecosostenibili e, nella scelta di un prodotto da acquistare, valuta con attenzione i materiali utilizzati e i processi produttivi.

Nell'acquisto di arredamento, il millennial attua un "mix and match" tra elementi costosi e occasioni, con l'idea - a differenza di un "adult" -  di poter sempre cambiare qualcosa in un secondo momento (per tutta la vita restano i mobili di di antiquariato di famiglia). Gli ambienti della casa hanno pari importanza e, di conseguenza, il budget è egualmente distribuito. I millennials, inoltre, amano modificare l'aspetto della casa nelle diverse stagioni e ricorrono spesso al falegname per le personalizzazioni.

Il concetto di “lusso” per loro è più legato a “esperienza e autenticità” e meno al costo elevato, e difatti l'approccio nella scelta è "zero budgeting". Il design, però, è un valore in sé, anche a prescindere dalle necessità. Ma dalla ricerca di FederlegnoArredo arriva anche un piccolo campanello d'allarme per il "made in Italy: pur attribuendogli i valori della tradizione e della storicità, la generazione Y non ne riconosce necessariamente la qualità.

Clicca sul grafico per visualizzarlo. Fonte: FederlegnoArredo

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