Speciale SmartHome. La casa a portata di click

Di seguito, un estratto dello Speciale “SmartHome” pubblicato all’interno di Come Ristrutturare la Casa n. 4.

nest_lifestyle
Nest di Google è semplice da usare, bello da vedere ed è anche wireless.

La tecnologia digitale, ormai comune nella vita quotidiana grazie a computer e smartphone, sembra mancare ormai solo tra le mura di casa, tra le quali la gestione degli apparati - dalle tapparelle al sistema di riscaldamento - funziona ancora prevalentemente come 50 anni fa, ovvero tramite interruttori dedicati e sistemi meccanici. La tecnologia disponibile, invece, permetterebbe di comandare ogni singolo elemento in maniera integrata e funzionale alle esigenze specifiche di ciascuno, per esempio con un unico e completo touch screen, oppure in base a una programmazione da noi stabilita. La domotica può fare tutto questo perché è un sistema costruito su misura che mette in comunicazione, per esempio, il sistema elettrico con quello di riscaldamento e raffrescamento, per ottimizzare i consumi di una casa o semplicemente per farci trovare la casa fresca d'estate.

Sonos_play1-phone-iosnow-playing
Sonos è stato tra i primi sistemi wireless multiforme. La gamma è composta da una serie di diffusori e componenti controllabili tramite l'app desktop (Mac e Windows) e mobile (iOS e Android).

Infinite possibilità
Semplicità è la parola chiave che contraddistingue un sistema veramente utile e funzionale: chiunque deve potersene servire senza difficoltà, bambini e adulti, più o meno appassionati di tecnologia. La domotica offre all'utente la possibilità di automatizzare e integrare virtualmente fra loro dispositivi di qualsiasi tipo, con limitazioni definite prevalentemente dal budget o da limiti oggettivi, nel caso per esempio di abitazioni storiche. In più, la possibilità di avvantaggiarsi della presenza di una rete internet abilita al controllo da remoto sia dello status che delle funzioni della casa: pensiamo a un'abitazione di villeggiatura in montagna, per la quale "comandiamo" dall'ufficio l'accensione del riscaldamento il venerdì sera, o semplicemente l'allarme. Oppure, se nella casa vive una persona anziana, grazie ad appositi sensori potremmo verificare cosa succede e se tutto procede tranquillamente nel corso della notte. E se mancasse la corrente? Nessun problema, il sistema continuerebbe a funzionare grazie alla batteria di backup, e ci avvertirebbe del blackout.
Oltre alla domotica per funzioni di sicurezza, dall'impianto d'allarme alla segnalazione di perdite di acqua o di gas, di cortocircuito o sovraccarico, o di guasto, la tecnologia naturalmente può avere funzioni ludiche e di miglioramento del comfort abitativo: dalla scelta della temperatura e dell’illuminazione ideale in ogni momento, per esempio tenendo conto della luce del sole, fino alla possibilità di ascoltare la propria musica preferita e seguire un programma TV (o un nostro film archiviato su un server). E tutto a portata di mano, da pannello touch, computer, tablet e cellulare.

casaintera_defstampa

Come ristrutturare
Il momento della ristrutturazione dell'abitazione è quello più adatto per inserire la domotica, soprattutto se si tratta di interventi che riguardano impianto elettrico e pavimenti. La tecnologia infatti ha bisogno di spazi per stendere cavi e sistemare dispositivi, che sono più "ingombranti" di quelli dell'impianto elettrico che tutti conosciamo. Non significa che non sia possibile inserire tecnologia senza sfondare i muri: solo ci si dovrà avvalere di sistemi wireless o di percorsi lungo le pareti, a seconda di ciò che desideriamo installare.
Si tenga presente che la tecnologia può essere installata in fasi successive, contenendo la spesa iniziale, grazie al sistema delle predisposizioni: in sostanza, avendo ben chiaro l'impianto che serve, viene predisposta l'infrastruttura (cavi, spazi nei muri) per acquistare solo successivamente le apparecchiature e "attivare" le funzioni senza interpellare i muratori. L'impianto può seguire poi logiche diverse in base a esigenze e preferenze. Un sistema a "intelligenza distribuita", in standard Knx, si basa su molte piccole centrali di controllo sparse in varie zone della casa. Mentre la "logica concentrata" ha un unico dispositivo, in genere un computer o un processore dedicato e professionale, che difficilmente potrà guastarsi, capace di gestire tutto l'impianto. La logica dell'impianto può essere di tipo chiuso o aperto. Nel caso di un impianto di tipo chiuso, l'utente sceglie di affidarsi a un unico marchio, che dovrà quindi essere affidabile, sufficientemente importante e noto, per gestire ogni aspetto nella propria casa. L'affidabilità del progetto è massima, perché i dispositivi sono pensati per funzionare insieme e il marchio farà da garante in caso di guasto, ma le possibilità di personalizzazione possono essere limitate. Il sistema aperto permette invece di integrare apparecchi di brand diversi, in base a esigenze anche molto specifiche, e permette di aggiornare l'impianto se le esigenze cambiano.

Chi e per chi?
L’impianto a logica aperta è il più adatto per chi è appassionato di tecnologia, conosce gli apparecchi e i marchi, oppure semplicemente ama seguire le novità e pensa di modificare il proprio apparato domotico nel tempo. Per realizzare qualsiasi tipo di impianto, però, occorre avvalersi di un professionista esperto, che può essere l'architetto di fiducia oppure direttamente il system integrator. L'architetto integrerà le proprie competenze con quelle del tecnico, appunto il system integrator, e sarà fondamentale per il cliente parlare con entrambi i professionisti perché il proprio sistema domotico sia davvero realizzato "su misura" e a regola d'arte. Spesso i marchi più importanti di apparecchiature domotiche possono consigliarci un integratore e/o un architetto, oppure potremo darci da fare su Internet, cercando tra gli elettricisti quelli che vantano progetti domotici simili a quello che desideriamo. Un aiuto può venire anche dalle associazioni di categoria e dagli showroom dei produttori, che sono spesso visitabili e presentano soluzioni funzionanti come esempi concreti. L'unico consiglio è di spiegare bene ciò che si vuole, in modo che il professionista possa elaborare la strategia migliore.

 

Leggi lo Speciale "SmartHome" completo

SMARTHOME_CRC

LASCIA UN COMMENTO