Scatole a sorpresa che si aprono su ambienti nascosti

L’anta dell’armadio che introduce alla sala da bagno della camera padronale, mentre un’altra conduce alla dispensa. Quando gli spazi fanno pensare fuori dagli schemi

L’intervento

L’appartamento, situato al terzo piano e sottotetto di uno stabile di nuova costruzione lasciato a rustico, è stato oggetto di interventi edilizi volti a migliorare la personalizzazione degli spazi, con grande libertà di lavorare su finiture ed estetica. Sono state mantenute le grandi aperture finestrate che si affacciano sul balcone, sono state demolite partizioni di setti murari tra cucina e zona living per far emergere la luce. Nel piano sottotetto, nella camera padronale, è stata sacrificata una partizione per creare una parete funzionale che cela il bagno.

Think outside the box". Ovvero, "pensa fuori dagli schemi": è questo il punto di partenza del progetto. E nella parola "box" sta il fil rouge dell'intervento: immaginate gli spazi come scatole che si intersecano, vengono sezionate e stirate. Il risultato: ambienti e nicchie visibili e invisibili, ampie ma delimitate, sorprese e ancora sorprese. Da scoprire e da capire fuori dagli schemi, appunto.

La parte più intima e nascosta della camera padronale è celata dietro a una porta che sembra un'anta dell'armadio: ecco il bagno segreto. Il pavimento è in resina cementizia, senza distacco cromatico dal parquet a finitura resina della camera.

Paradigmatica è la ridefinizione gli spazi della camera padronale e del suo bagno di pertinenza. Siamo nel piano sottotetto che ospita la zona notte e si è deciso di sacrificare una partizione di antibagno per creare un armadio a tutta parete, in legno tamburato. Due ante sono in realtà una porta che cela il bagno, un ideale richiamo all'esclusività e intimità del luogo. Lungo e stretto, sulla sinistra presenta una doccia a tutta altezza, con piano in resina senza soluzione di continuità con il resto del pavimento. Il lavabo da appoggio Planit, con la sua forma singolare, diventa un elemento catalizzante, mentre le piastrelle Marazzi bianche con decoro a foglia 3D donano leggerezza all'ambiente. Anche il secondo bagno della zona notte punta sugli abbinamenti di materiali e sul protagonismo di elementi di design per creare spazio e dare personalità all'ambiente.

La resina cementizia, protagonista dei pavimenti in tutta la casa, crea continuità e si abbina con una striscia in legno a doghe che caratterizza il piano doccia per poi continuare per tutta la lunghezza del bagno sotto i sanitari, offrendo un effetto prospettiva e di alleggerimento. Anche le piastrelle della doccia (Marazzi con venature verticali effetto 3D) continuano su tutto il muro per far perdere la sensazione di spazio angusto data dall'abbassamento del sottotetto. Nella parte più bassa è stata posizionata la vasca, che con le sue linee morbide vuole creare un angolo più accogliente e a misura di relax.

Anche il bagno della zona giorno, celato da una porta nascosta nella carta da parati floreale dell'area living, nasconde a sua volta un mobile bianco contenente la zona lavanderia. Senza doccia, ha come protagonista un mobile in legno fatto su misura su cui si staglia un lavabo ad appoggio.

ARCHITETTO
Emilio Leonida Tenca
FOTOGRAFIE
Riccardo Gasperoni

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 4/2017 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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