SAIE 2015 chiude positivo

66.630 visitatori, più di 500 eventi organizzati e 10mila professionisti partecipanti: SAIE si è confermato anche quest’anno come punto di riferimento per il settore edilizia.

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SAIE 2015 ha chiuso i battenti con circa 66.630 visitatori provenienti da tutto il mondo. Quello di quest’anno è stato un SAIE diverso dagli anni passati: tutto focalizzato alle nuove tecnologie e ai nuovi materiali per la progettazione e la realizzazione integrata degli edifici , ha ottenuto molto successo sia per il nuovo format SMART HOUSE che per la nuova presenza di SIE, Salone dell’Innovazione Impiantistica per gli Edifici, nato per l’accordo di collaborazione fra BolognaFiere e Senaf/Tecniche Nuove.

Numerose sono state anche le presenze delle nuove imprese di software con le soluzioni più avanzate per la realizzazione e ristrutturazione degli edifici con l’obiettivo della riqualificazione in chiave di sostenibilità. L’Area specializzata All Digital Smart Building - curata da CNA -  ha declinato le nuove opportunità per l’impiantistica nelle case che, dopo la recente legge 167, dovranno essere connesse alle nuove reti digitali da svilupparsi nelle città. Nel Salone Smart City Exhibition si è anche parlato delle connessioni intelligenti tra case cablate e reti esterne, per produrre e utilizzare i dati sensibili necessari alle nuove soluzioni nelle case e nelle città intelligenti per le regolazioni ambientali.

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Da questa collaborazione, e dal contributo nato nei veri e propri incontri di lavoro realizzati nei giorni di fiera, e dalle soluzioni di domotica esposte e dimostrate, nasce e viene indirizzata ora all’attenzione del Governo la “Carta per l’edificio 4.0”, un documento che evidenzia come dall’integrazione di singoli interventi per il risparmio energetico nell’abitazione - in un sistema di gestione digitale integrato degli impianti e delle apparecchiature domestiche - può derivare un plus di risparmio. Si propone quindi, nel documento che verrà sottoposto ai Ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, che vi sia un plus rispetto agli attuali incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici che sostenga l’adozione di tali innovativi sistemi integrati di software e di controllo digitale. Dagli incontri delle associazioni delle costruzioni a SAIE 2015 emerge anche la richiesta al Governo di finalizzare ancora di più gli interventi fiscali, annunciati con la riduzione sull’IMU, alla ristrutturazione edilizia e alla costruzione di edifici di classe energetica A e di accelerare le risposte sulla semplificazione burocratica.

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SAIE 2015 ha dimostrato di aver saputo non solo confermarsi come punto di riferimento dell’edilizia, ma di essere stato in grado, ancora una volta, di interpretare e anticipare un cambiamento necessario del settore. Non solo esposizione, ma anche formazione e informazione, con oltre 500 eventi (tra incontri, seminari, workshop e convegni) tenuti dai relatori e docenti  qualificati a cui hanno partecipato oltre 10mila professionisti che hanno animato le attività del cuore pulsante di SAIE, la piazza del Centro Servizi di BolognaFiere, che ha ospitato l’area Smart House Living, allestita come l’interno di una grande casa intelligente e sostenibile, animata dal Forum realizzato da Norbert Lantschner, coordinatore scientifico di SAIE SMART HOUSE. 

SAIE ritornerà nell’ottobre 2016, nel format di grande piattaforma di tutto il costruire italiano con la presenza, accanto ai saloni di quest’anno, anche della manifestazione ExpoTunnel, dedicata alle tecnologie per sottosuolo e le grandi infrastrutture, e di H20, Salone leader delle tecnologie per il trattamento e la distribuzione dell'acqua potabile e il trattamento delle acque reflue e ospitando, di nuovo, la più ampia esposizione italiana di macchinari per l’edilizia e per il cantiere.

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