Rivestimenti effetto optical rétro

Una casa al mare ritrova sprint con una scelta attenta di rivestimenti a parete e pavimento, disegni geometrici che rimandano agli anni 50 e 60. Tutto sui toni del blu

L’intervento

Il progetto di rimodernamento di questa casa al mare ha privilegiato un intervento di make up decorativo piuttosto che un approccio più invasivo. L’intento era quello di rispettare l’organismo edilizio esistente, valorizzandone però la resa finale con nuove finiture. Ecco quindi che le scelte si sono concentrate su rivestimenti a parete e a pavimento con piastrelle in cotto smaltato e vernici che tinteggiano con giochi grafici tutte le pareti e i soffitti, inglobando nel loro effetto ottico anche le porte.

PROGETTO
FIlippo Bombace
FOTOGRAFIE
Luigi Filetici

Affacciata sulla baia di Porto Santo Stefano, nella scenografia marina dell’Argentario, questa casa poteva avere tutto ciò che si desidera da un’abitazione al mare: spazi ampi per viverci in assoluta comodità e una vista spettacolare. Ma le mancava qualcosa: quell’entusiasmo e quell’allegria che solo il mare riesce a trasmettere. Da qui la scelta di rinnovare, dare una rinfrescata a tutti gli ambienti, concentrandosi sulla zona notte e sui due bagni, locali che di solito vengono ingiustamente trascurati. Senza particolari interventi murari ma con strategiche soluzioni cromatiche, è stato possibile stravolgerne e vivacizzare la resa finale. L’attenzione è stata posta sopratutto sui rivestimenti, con un remake decorativo che però, ironicamente, anziché guardare avanti si è rivolto agli anni 50 e 60, il periodo degli anni d’oro che ha visto nascere e fiorire il turismo della zona.

Alla zona notte si accede attraverso una quinta che scorre lungo una veletta che riprende i colori di tutta la casa.

Maxi motivi geometrici come cerchi, rombi e rettangoli ri-disegnano i locali, confondendo e uniformando pareti e soffitti, come una sorta di installazione artistica che trova il suo apice forse proprio nel corridoio che distribuisce la zona notte. Per accedervi dal soggiorno, è stata realizzata una quinta scorrevole di un intenso turchese che, una volta spalancata, cela un enorme pois azzurro che a sua volta ingloba e mimetizza la porta del bagno degli ospiti.

Le piastrelle, per rendere più luminoso il locale, si interrompono a poco più di un metro d’altezza. Il lavabo è realizzato artigianalmente in cotto su un supporto in tubolare di ferro.

In questo primo bagno, i rivestimenti delel pareti sono costituiti da piastrelle che, in un caleidoscopico rincorrersi di bianco, celeste e blu in cotto smaltato, sono applicate solo fino a una certa altezza per essere vivaci e mai opprimenti, lasciando la giusta dose di luminosità a uno spazio dalle dimensioni ridotte. Uno spazio piccolo ma studiato per essere funzionale, tanto da inserirci anche una doccia ricavata in un angolo.
Le pareti del resto del corridoio vedono invece modificare i motivi geometrici, a favore di squadrati tagli triangolari, soluzione che strategicamente rende più dinamico e vivace un ambiente lungo e stretto che rischiava di restare anonimo. Alla fine del percorso, la camera da letto risalta in tutta la sua particolarità: è volutamente semplice nell’arredo per non distogliere l’attenzione dal vero punto forte della stanza, l’alternarsi irregolare di fasci bianchi e azzurri che avvolge tutta la stanza. Anche qui la porta del bagno adotta la soluzione della mimetizzazione e, con un camouflage nel grande murales, scompare quasi alla vista. Le stesse soluzioni grafiche vengono adottate anche per quest’ultimo locale, con un grande vano doccia piastrellato in ceramica smaltata che fa da fondale optical e chiude la prospettiva dalla camera.

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 4/2017 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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