Recupero creativo di un living

Il recupero di un sottotetto come opportunità per soluzioni inedite. I vincoli progettuali come opportunità creative per rendere un appartamento più moderno e confortevole

IMG_1151Il recupero del sottotetto al quarto piano di un edificio dei primi del '900 permette a un’abitazione di 80 metri quadri di raddoppiare il suo spazio all’insegna di ambienti open. I vincoli progettuali, come spesso accade, sono diventati opportunità per la creazione del nuovo piano: le altezze della gronda e del colmo della copertura non potevano essere modificate. Il nuovo tetto, dunque ha mantenendo la sagoma originaria, ma è stato rimodellato grazie alla formazione di una cappuccina con copertura piana e di una piccola terrazza a tasca adiacente, vera rarità nei contesti fortemente urbanizzati.

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Nella nuova configurazione la zona giorno si sdoppia: più raccolta quella del quarto piano, più ampia, comunicante con la cucina e con affaccio sulla terrazza quella nel sottotetto. La zona notte - due camere da letto e un bagno - resta al piano inferiore, separata dal soggiorno da una preesistente parete attrezzata, realizzata con un setto in cartongesso di 40 cm di spessore e articolata da una sequenza di pieni e di vuoti, nicchie a giorno illuminate da “strip-led”, speculari sul fronte opposto, nella camera da letto. La parte inferiore della parete è chiusa con ante in noce nazionale, specie legnosa utilizzata anche nel sottotetto. Leitmotif dell’intervento di recupero è la valorizzare degli elementi costruttivi del corpo di fabbrica, quali la parete del soggiorno-ingresso, un muro portante di mattoni pieni con due archi a tutto sesto, e le travi in legno del solaio, precedentemente nascoste da un controsoffitto.

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La parete in mattoni fa da sfondo alla nuova scala autoportante, di collegamento tra i due livelli, che si trasforma in un vero e proprio pozzo di luce grazie alla sua struttura essenziale di acciaio e legno, priva delle alzate. Il piano sottotetto è concepito come un open space; a scandire gli ambienti i pavimenti: in legno per il soggiorno, in gres per la cucina e il bagno. La nuova struttura portante del tetto è in travi di acciaio brunite, una di colmo e due terzere, con bulloni a vista di acciaio inossidabile. In ogni campata dell’orditura secondaria le lampade LED incassate scandiscono l’ambiente con un ritmo costante. La nuova copertura, di soli 27 cm di spessore, è l’indiscussa protagonista tecnologica della casa. Il manto esterno in tegole marsigliesi, tipico delle case d’epoca, nasconde l’impianto radiante caldo/ freddo, nonché il passaggio delle dorsali impiantistiche idrauliche ed elettriche. L’impiego del sistema radiante, oltre a garantire il comfort ambientale, grazie al suo funzionamento a basse temperature, permette l’eliminazione di radiatori e split a volte vincolanti nell’arredo. L’impianto si completa con l’utilizzo di pannelli solari termici, detti anche collettori solari, a integrazione della caldaia a condensazione alimentata a gas.

PROGETTISTA
Massimiliano Cacciatore
ARREDI SU MISURA
A.R.T.A. Falegnameria di Grassi Roberto & C. Snc
FOTOGRAFIE
Massimiliano Cacciatore

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