Poche mosse ma tattiche

L'ingresso all'appartamento DOPO l'intervento di ristrutturazione

La semplice demolizione di pochi tavolati senza toccare le strutture portanti ha permesso di cambiare completamente gli spazi all’interno dell’appartamento, valorizzando l’apporto di luce naturale ora libera di fluire tra le varie parti di una zona giorno in cui l’ingresso non è più uno stretto corridoio di passaggio ma la soluzione di continuità tra le varie parti che la compongono.

L’eliminazione del volume del disimpegno che dava accesso alla zona notte ha liberato il soggiorno, dandogli una forma regolare che inquadra tutta la grande finestra del lato sud : una zona di relax semplice e spaziosa come richiesto dalla committenza.
Demolendo poi una porzione di parete non portante, entrati nell’abitazione, è ora possibile percepire lo spazio della cucina in tutta la sua profondità: la parete sud diventa così lo “sfondo” di un ambiente di cui la finestra è il fulcro inquadrato in modo simmetrico dai due bassorilievi che con essa ne compongono il disegno.

In questa nuova concezione di cucina è stato utilizzato un sistema a isola che permetta di preparare i cibi senza dare le spalle agli invitati, il tavolo per il pasto è infatti un piano che, eliminando gli appoggi a terra, si ancora da un lato al piano di lavoro in corian e dall’altro ad una lastra di cristallo fissata con quattro pinze di acciaio dal pavimento al soffitto.
L’intero intervento è stato portato a termine modificando il meno possibile la parte impiantistica: sono stati sostituiti i corpi scaldanti ed è stato adeguato l’impianto elettrico in rispondenza alla nuovo progetto d’arredo.
E’ stato quindi possibile lavorare con tagli a terra senza intaccare le murature e la posa sul pavimento esistente di un parquet in legno di rovere prefinito, leggermente sbiancato e piallato, ha permesso di soddisfare alle diverse esigenze: coprire le tracce delle lavorazioni effettuate pur mantenendo uno spessore ridotto, rispettare i tempi stretti richiesti dal committente ottenendo un effetto di rinnovata luminosità.

 

Progetto e Foto Studio Archenia

Arch. Sara Zenti, Arch. Federico Toin

 

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